«Pfas, ricorso Miteni fuori luogo e ingiustificato»

La Segreteria Provinciale della Lega Nord – Liga Veneta di Vicenza, appreso del ricorso al Tar del Veneto presentato dalla ditta Miteni con richiesta di risarcimento di oltre 98,5 milioni di Euro contro la Regione Veneto, la Provincia di Vicenza, l’Arpav, il Comune di Trissino, il Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta e Alto Vicentino Servizi, in una nota afferma di schierarsi «convintamente a fianco degli Enti citati manifestando tutto il proprio appoggio nel proseguire con determinazione sulla strada intrapresa, ponendo la tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia ambientale prima di ogni altra cosa». Il segretario provinciale Erik Umberto Pretto e il responsabile Consulta “Tutela dell’Ambiente e del Territorio”, Marco Zecchinato, commentano che «la richiesta della ditta Miteni non trova giustificazione vista la gravità e l’estensione del problema. Siamo infatti convinti che i problemi finora rilevati debbano essere adeguatamente approfonditi e risolti anche attraverso il fondamentale contributo dell’azienda, che riteniamo sia tenuta alla più ampia e leale collaborazione con gli Enti preposti».

Interviene sulla vicenda anche il capogruppo Lega in Consiglio Veneto, Nicola Finco: «seppur legittimo, trovo il ricorso di Miteni fuori luogo e moralmente pregiudicante rispetto al percorso che gli enti pubblici, dalla Regione al Comune di Trissino, avevano portato avanti fino ad oggi. È prioritario per chi amministra la cosa pubblica tutelare prima di ogni cosa la salute dei cittadini ed attuare tutte le misure volte a limitare o azzerare i rischi che potrebbero derivare da una mancata azione di questi ultimi. Esprimo tutta la mia vicinanza al Comune di Trissino, alla Provincia e ai consorzi destinatari del ricorso. Noi continueremo sulla strada intrapresa, con un solo unico obiettivo: tutelate la salute dei cittadini e l’ambiente. Non saranno certo dei ricorsi milionari a fermare quello che per un amministratore pubblico deve essere un punto cardine».