Centro profughi Cona, indagati vertici coop

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Nel corso delle perquisizioni svolte ieri dalla Finanza all’hub per profughi di Conetta, frazione di Cona, sono state iscritte al registro degli indagati 6 persone. Come scrive Alberto Zorzi a pagina 6 del Corriere del Veneto, si tratta di Simone Borile, la moglie Sara Felpati, l’ex socio Gaetano Battocchio e Annalisa Carraro, ex responsabili della cooperativa Edeco che gestisce la struttura dopo aver vinto l’appalto della prefettura di Venezia. Nei loro confronti è scattata l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla frode in pubbliche forniture ai danni della Prefettura di Venezia. Un viceprefetto e un funzionario della Prefettura di Venezia sono invece indagati per rivelazione di segreto d’ufficio per delle “soffiate” sui controlli ai vertici coop.

Borile e Battocchio figurano anche in altre due inchieste: quella sulla gestione dello Sprar di Due Carrare e quella sul crac di Padova Tre. L’inchiesta sull’hub di Cona è partita da dalla morte per accertate cause naturali di una giovane ivoriana, la 25enne Sandrine Bakayoko, avvenuta il 2 gennaio di un anno fa in uno dei bagni del campo. In seguito alle sempre più numerose proteste dei migranti sulle condizioni del campo, il procuratore aggiunto Adelchi d’Ippolito e del pm Lucia D’Alessandro hanno poi cominciato ad occuparsene.

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