S. Maria di Sala (Ve), sindaco: «Kalashnikov ai vigili»

Il sindaco del Comune di Santa Maria di Sala, Nicola Fragomeni, ha proposto di armare i vigili urbani con il noto mitragliatore semiautomatico sovietico AK 47 (Avtomat Kalashnikov). Come scrive Serenella Bettin su La Nuova Venezia a pagina 28, il primo cittadino, ora ribattezzato ironicamente dall’opposizione “sindaco mitraglietta”, avanzerà la proposta nel caso in cui il Consiglio dell’unione dei comuni del Miranese dovesse dare parere favorevole per armare gli agenti di polizia locale.

«Sono convinto che i vigili devono essere armati – sostiene Fragomeni -. Il mio modo di vedere le cose prevede che questo corpo possa essere messo in condizione di difendere e di difendersi. Solo così il turno di sera può avere senso, altrimenti non possiamo chiedere più sicurezza se poi non diamo gli strumenti necessari per far bene il proprio lavoro. Mi dicono che sono guerrigliero, sindaco “mitraglietta”? Sì, lo sono». Ma l’opposizione attacca: si parla di uno strumento di morte, status symbol dei terroristi e di tutta una generazione di ragazzi cresciuti in paesi dilaniati dalla guerra – dichiara (Possibile) – è l’arma che ha causato più morti nella storia dell’umanità (…) Associare quest’arma ai tutori dell’ordine (…) è quanto di più sbagliato si possa fare».

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