Concussione ex Tiberghien, si dimette presidente architetti Verona

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L’ ex lanificio Tiberghien in zona industriale a Verona è stato demolito la scorsa estate e si attende di sapere come verrà utilizzata l’area edificabile su cui era situato. Nel frattempo, come scrive Laura Tedesco sul Corriere di Verona a pagina 9, l’architetto Giancarlo Franchini è stato accusato di tentata concussione e si è dimesso da presidente dell’ordine architetti di Verona.

«Effettivamente, per il sottoscritto si tratta di una scelta che mi è costata moltissimo da un punto di vista personale – ha dichiarato Franchini -. Tenevo fortemente a quell’incarico, soprattutto perché la presidenza, che peraltro, lo sottolineo, non viene remunerata, era giunta per me a coronamento di 18 anni di attività». L’accusa per lui è di tentata concussione e mediazione tra i coniugi Giacino già condannati per false consulenze, e l’imprenditore Alessandro Arcamone, che aveva presentato un piano di riqualificazione. Per ottenere la variante urbanistica necessaria alla realizzazione del suo progetto, Franchini avrebbe pagato tangenti. «Questo è ciò che sostiene il mio detrattore- risponde l’architetto – per quanto mi riguarda, entrerò nel merito delle contestazioni attraverso i miei avvocati in sede di udienza preliminare. Per adesso mi limito a dichiarare che, nel giorno stesso in cui ho avuto dalla procura la comunicazione di essere indagato, l’ho immediatamente riferito al Consiglio dell’Ordine. E, sempre in quella circostanza, ho dichiarato al Consiglio stesso che sono totalmente estraneo ai fatti che mi vengono imputati. Ho preferito fare un passo indietro -conclude Franchini spiegando le sue dimissioni – e lasciare la presidenza, per non creare imbarazzi di sorta all’intera categoria».

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