Caro elettore, il 4 marzo non turarti il naso: astieniti

Le improbabili alleanze ripropongono un ridicolo teatrino che ha fatto dell’Italia lo zimbello d’Europa. Quanto al voto alle comunali a Vicenza…

Il prossimo 4 Marzo, per la prima volta, non voterò. Non sarà un’astensione di protesta, sarà un’astensione per manifesta ignoranza in materia. Ho smesso di seguire gli affari politici italiani da qualche tempo, un po’ perché, vivendo in Francia da dieci anni, mi interesso di più a quel che succede nel paese dove ho eletto dimora, un po’ perché la politica italiana, nella sua monotona ripetizione di (male)fatti e cose (ridicole ed inconcludenti), ha completamente perso d’interesse. Per quel che posso comprendere, poco in verità, il panorama politico italiota è tanto variegato quanto smisuratamente desolante. L’ammetto non vorrei essere nei panni di chi, come me, vive il diritto al voto, come un dovere. Mi sento comunque di fare una riflessione e dare un mite consiglio.

Vedo formarsi, come di consueto, improbabili coalizioni ed alleanze, gente che si sputava in faccia fino a ieri pronta a governare insieme. Non credete più a questi fanfaroni, sapete perfettamente che non si tratta d’amor patrio, lo sapete ed è arrivato il momento di smettere l’ipocrita connivenza. Smettete di sostenere questo ridicolo teatrino che ha fatto dell’Italia lo zimbello d’Europa. Non turatevi il naso: se proprio non trovate qualcuno a cui dare il voto, astenetevi e scendete in piazza.

Estendo questo ragionamento, anche se il mio diritto di voto in questo caso è decaduto, alle elezioni prossime elezioni amministrative vicentine per l’elezione del successore del catastrofico duo. Qui una piccola variante, tra i candidati potrebbe esserci qualcuno che conoscete personalmente ed al quale sentite di poter accordare la vostra fiducia. Concludo con un’esortazione: «siate coraggiosi, siate coerenti». In bocca al lupo.

(ph: italy-films.net)