«BpVi e Vb, Intesa rivuole soldi da soci finanziati»

Secondo lo studio legale di Sergio Calvetti, avvocato impegnato nelle cause di risarcimento intentate dagli ex risparmiatori di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, Intesa starebbe mandando Intesa manda estratti-conto da brivido ai soci finanziati dei due istituti. Come scrive Federico Nicoletti sul Corriere del Veneto a pagina 11, ci sarebbero due casi: i titolari di “baciate” (prestiti in cambio di azioni) e chi, alla richiesta di vendere le azioni, si era visto opporre il no dalle banche con la proposta alternativa di un prestito a tassi di favore in attesa di vendere (prestiti sostitutivi).

«Intesa ha fatto una scelta precisa, lasciando a liquidazioni e Sga la scelta di come gestire le “baciate” e provando a recuperare il secondo tipo di prestito, con l’evidenza di interessi di scoperto di conto corrente fino al 22%. Un atteggiamento che giudichiamo intimidatorio, verso controparti spesso deboli», accusa Calvetti. «Diffidiamo Intesa dall’esigere un credito frutto di una truffa che verrebbe continuata e minacciamo di rivolgerci alla Procura. Quei crediti erano anticipi su vendite azioni promesse in un secondo momento e mai avvenute, lasciando al socio, che ha perso tutto, il credito da pagare. Intesa non può fingere di essere estranea». L’obiettivo di Calvetti è : «la restituzione dei crediti alle liquidazioni (…) Vogliamo arrivare a compensare la perdita delle azioni con il valore dell’anticipo dato sotto forma di prestito». Intanto Intesa si difende sostenendo che il suo operato è in linea con la normativa vigente.