«Pedrocchi, i padovani meritano di meglio»

Caro direttore,

la nuova gestione F&de Group dello storico caffè Pedrocchi nel quale è cominciato il Risorgimento italiano, fa sembrare i padovani dei cittadini volgari e scostumati. Cosa che ovviamente non è, ma che appare alle cronache nazionali. I padovani meriterebbero molto di più di questo. Per ridare la dovuta dignità al caffè, è necessario adottare fin da subito degli opportuni cambiamenti. Innanzitutto si dovrebbe predisporre una pianificazione pubblica generale dell’intera città, avendo una chiara visione economica e turistica. Bisognerebbe domandarsi “cosa vuol essere Padova nel mondo” e che immagine vuole dare di sé.

In secondo luogo gli accordi tra pubblico e privato dovrebbero essere stipulati con la massima chiarezza e trasparenza. Ciò eviterebbe gestioni alquanto azzardate, come quella del caffè Pedrocchi. Il non aver discusso con la società F&de Group, nei modi e nei tempi opportuni, i limiti di utilizzo del caffè e la congruità del prezzo di gestione, ha comportato inevitabilmente oscure ambiguità.

I primi soggetti lesi dalla rozza vicenda sono i cittadini padovani. Padova ha da tempo perso la sua centralità nel Nordest, a vantaggio di altre città vicine, la quali tuttavia hanno un potenziale culturale nettamente inferiore. Mi auguro una veloce soluzione con la predisposizione delle dovute sanzioni, che tardano ad arrivare e non si sa bene il perché. Ma mi auguro anche un vero ripensamento degli spazi e del prestigio padovano, che potrebbe veramente rilanciare la città.

Marco Destro

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