Influenza, ammalati anche se vaccinati: ceppo imprevisto

Chi si è vaccinato entro il 2017, ma in questi giorni si trova comunque a letto con l’influenza, ha ora il nome del responsabile. Come scrive Simone Bianchi su La Nuova Venezia a pagina 29, l’incremento delle persone colpite dal virus infatti è dovuto a Yamagata B. «Non è una variante, ma un ceppo che non avevamo mai visto negli anni passati con questa incidenza» dichiara la dottoressa Lorena Gottardello, epidemiologa dell’Usl 6 Euganea. «Quest’anno nessuno si aspettava che ricomparisse, ed è il motivo per il quale in tutta Italia, non solo in Veneto, stiamo avendo un numero maggiore di persone colpite dal virus. Un virus in linea con quelli precedenti, sotto il profilo dei sintomi, ma che colpisce più persone perché anche parte della fetta di popolazione vaccinata non ne è immune».

La regione Veneto ha acquistato solo in parte il vaccino contro Yamagata B e i medici lo hanno consigliato solo alle persone maggiormente a rischio. Il ministero della Salute non aveva previsto che questo ceppo si sarebbe poi diffuso in questo momento dell’anno. Ormai non ci si può più vaccinare, quindi chi si ammala può solo cercare di curarsi meglio, riposandosi e rimanendo in casa. Maurizio Scassola, ex vicepresidente della FnomCeo e attuale medico sentinella delle rete regionale Influnet aggiunge: «stiamo aspettando i dati dei centri nazionali di virologia, ma qualcosa di strano quest’anno è sicuramente successo. Abbiamo visto che molte persone che si erano vaccinate, si sono poi ammalate lo stesso. Soprattutto notiamo quest’anno stati febbrili prolungati e rinosinusiti piuttosto fastidiose. Ma il picco è coinciso anche con le ultime nebbie e le presenze massicce di polveri sottili nell’aria. Non mi stupirei se ci fosse un nesso tra questi aspetti e il maggior numero di malati registrati in queste ore».

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