BpVi, ex soci chiedono sequestri per 400 milioni

Durante l’udienza preliminare di ieri per il crac della Popolare di Vicenza, i legali delle parti civili hanno presentato istanze di sequestro per oltre 400 milioni di euro nei confronti degli ex vertici dell’istituto. Il sequestro conservativo più cospicuo – 350 milioni – è stato proposto dall’avvocato Sergio Calvetti, in rappresentanza di 2.400 ex soci di BpVi. Altri sequestri sono stati avanzati dall’avvocato Renato Bertelle – circa 31 milioni -, dall’avvocato Moschini – 25 milioni – e da altri gruppi di ex soci, per importi minori.

«Abbiamo chiesto il sequestro dei beni immobili, ma anche di quelli mobili degli indagati: gli arredi di casa e pure le azioni», spiega Calvetti, intervistato da Matteo Bernardini sul Giornale di Vicenza a pagina 12. Il legale ha precisato che l’azione ha come obiettivo anche «coloro che hanno ricevuto beni in donazione agendo sui fondi costituiti».

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