Macerata, Ciambetti: «Renzi strumentalizza sparatoria»

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16:00 – Il presidente del consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti, commenta la sparatoria di Macerata compiuta da Luca Traini come reazione all’omicidio di Pamela Mastropietro. «Il caso deve far riflettere: giusto condannare l’uso della violenza; giustissimo chiedere pene esemplari; chiedersi infine perché certe cose avvengono. E’ folle sparare addosso a chicchessia e su questo non si transige – sottolinea -. Tuttavia, e senza per questo dare alcuna giustificazione a un atto inqualificabile, ricordo che da anni denuncio i pericoli di una crescente tensione davanti al malgoverno di un fenomeno drammaticamente sottovalutato. Molti di quelli che oggi si indignano lanciando accuse di razzismo in realtà sono stati artefici di uno scenario pericolosissimo che a loro è sfuggito di mano».

«Quando leggo l’appello del segretario nazionale del Pd, che invita ad abbassare i toni ma in maniera subdola, contemporaneamente, strumentalizza la sparatoria di Macerata, mi rendo conto che non si vuole affrontare la causa di quanto accaduto. Per anni siamo stati inascoltati, se non sbeffeggiati, quando spiegavamo la pericolosità di un sistema dell’accoglienza indiscriminata, che ha sparpagliato nel territorio migliaia di persone senz’arte né parte, delle quali non sappiamo nulla, mentre si registra una impennata di reati associabili a immigrati o a clan di nomadi che non capiscono, né gli uni né gli altri, che a tirar la corda questa a un certo punto si spezza – conclude Ciambetti -. Chiediamoci perché si è accettata l’impunità garantita a bande di immigrati che controllano aree delle nostre città nelle quali è meglio non avventurarsi. Chiediamoci perché le pene non vengono fatte scontare». (Fonte: Ansa – 15:00)

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  • Adriano Tolomio

    Alla fine della fiera, si strumentalizza il caso di Traini per far scomparire l’agghiacciante fine della povera Pamela! Eppure ci sono troppi casi di delinquenza da parte di gente che accogliamo indiscriminatamente, senza per questo dire che sono tutti uguali eppure le vittime siamo noi!