Bellunesi in fuga: bene l’economia, ma popolazione in calo

Dal 2005 al 2015 la popolazione della provincia di Belluno è scesa del 2%, passando da 211.000 a 206.000 abitanti. «Non parliamo solo di un maggior numero di morti rispetto ai nati, ma registriamo anche un alto tasso di emigrazione», spiega Renato Mason, segretario della Cgia di Mestre. Nel triennio 2014-2016, l’economia del Bellunese ha recuperato il terreno perso durante la crisi, con una crescita del 3,1%, superiore alla media regionale (2,5%). Anche i consumi delle famiglie sono in ripresa del 4,9%, dopo un calo del 7,3% tra il 2007 e il 2013, e dovrebbero recuperare il gap quest’anno, con una crescita prevista dell’1,5%.

«Il Bellunese è caratterizzato dalle piccole e medie imprese – sottolinea Mason -. Questo sistema ha una capacità di produzione manifatturiera formidabile, indicato anche dai dati dell’export e dall’imprenditoria diffusa sul territorio che dà vita a vere e proprie filiere». Tuttavia, come riporta il Corriere del Veneto edizione di Treviso e Belluno a pagina 10, il tasso di disoccupazione è salito dal 2,2% del 2007 al 6,2% del 2016, soprattutto tra i giovani: 6,6% nel 2006, 15,8% nel 2016.

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