BpVi, Cappelleri: «aumento 2014, rimborso solo a soci ingannati»

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Il procuratore capo di Vicenza, Antonino Cappelleri interviene sui 106 milioni sequestrati alla Banca Popolare di Vicenza per irregolarità sull’aumento di capitale del 2014. «Alla fine del processo, se riusciremo a dimostrare che c’è stato l’ostacolo all’attività della Consob, verranno utilizzati per pagare l’ammenda disposta dal giudice nei confronti della banca, mentre il resto sarà utilizzato per risarcire i soci – spiega intervistato da Andrea Priante sul Corriere del Veneto a pagina 11 -. Sia chiaro che non tutti ne avranno diritto: soltanto coloro che nel 2014 parteciparono all’aumento di capitale e furono vittime di condotte illecite da parte di BpVi».

I soci danneggiati interessati che ne avranno diritto sono tuttavia 8 mila, una minoranza rispetto a tutti coloro che parteciparono all’aumento del 2014 che raccolse per la banca 608 milioni di euro. «È comunque un passo importante: la prima iniziativa del genere in Italia – aggiunge Cappelleri -. C’è voluto quasi un anno, da quando il gip concesse quel parziale via libera, ma finalmente ci siamo riusciti».

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