«Verona sottovaluta e nega mafia»

La mafia a Verona? Sottovalutata e minimizzata ai livelli del negazionismo. Questa, scrive Laura tedesco sul Corriere del Veneto nell’edizione di Verona a pagina 4, la relazione finale della Commissione parlamentare Antimafia emessa in seguito alla missione effettuata in terra scaligera a fine marzo 2015. Il documento tutt’ora in fase di discussione e approvazione, raccoglie le analisi di 4 anni di lavoro sull’intero territorio nazionale. Tra le province venete Verona è l’unica espressamente citata. Secondo la relazione clan e cosche si sarebbero ormai infiltrate profondamente nel tessuto imprenditoriale veronese. Un allarme già lanciato nel 2015 dalla presidente dell’Antimafia Rosy Bindi e che aveva suscitato le dure reazioni dell’allora sindaco Flavio Tosi.

Il documento denuncia un atteggiamento generalizzato incline alla sottovalutazione del fenomeno, al punto da sconfinare nel negazionismo. Verona infine figura anche nell’elenco Dia delle otto città italiane maggiormente interessate dalla presenza della mafia nigeriana che gestisce traffici di droga e di esseri umani. Per quanto riguarda il Veneto più in generale, la Commissione punta invece il dito contro il mancato coordinamento e scambio di informazioni tra le attività investigative delle procure circondariali e le procure distrettuali.