M5S, nuovo attacco hacker a Rousseau: pubblicati dati di Casaleggio

Nel giorno in cui la polizia postale ha smascherato l’hacker “buono” Evariste Galois, che la scorsa estate aveva violato la piattaforma del Movimento 5 Stelle «per testarne la vulnerabilità» e «mettere in guardia gli utenti», è tornato a colpire l’hacker Rogue_0, molto meno benevolo del “white hat” veneto. Tra agosto e settembre, Rogue_0 aveva preso di mira la piattaforma Rousseau, evidenziando gravi carenze tecniche e di sicurezza. L’hacker si era infiltrato nel sistema durante le votazioni per il candidato premier, instillando il dubbio che l’elezione di Luigi Di Maio fosse stata pilotata ed aveva pubblicato alcuni database con indirizzi e numeri di telefono di esponenti del partito. A distanza di sei mesi, l’hacker “black hat” (cattivo) ha pubblicato un nuovo tweet con scritto «scusate il ritardo, ecco i mandanti» e un link a una pagina del sito 5 stelle, modificata utilizzando niente meno che l’account di Davide Casaleggio.

Il riferimento è ai presunti “mandanti politici” che secondo Casaleggio e Di Maio si nasconderebbero dietro le ripetute violazioni della piattaforma, ritenute troppo complesse e dispendiose per una singola persona.
Nel post modificato, Rogue_0 ha scritto: «dopo un’indagine accelerata siamo riusciti a trovare i mandanti di questa infida operazione di spy-hacking massonico messa in piedi da un organizzazione criminale dotata di fondi inesauribili». Segue il link a una foto di Grillo, Di Maio e Casaleggio a Roma per la presentazione del nuovo simbolo. Non contento, l’hacker (presumibilmente un ex impiegato della Casaleggio Associati) ha pubblicato i dati sensibili del figlio del co-fondatore del M5S, definito il “boss”: numero di telefono, codice fiscale, numero di patente, email e password della piattaforma. Un nuovo smacco per la Casaleggio Associati e per il “partito della rete”, che dimostra come, mesi dopo le prime incursioni, le falle del sistema Rousseau non siano ancora state sanate.

r.a.