Risonanze, Veneto taglia esami inutili per anziani

La Regione vara il piano per limitare le risonanze magnetiche per gli over 65. Come scrive Valentina Calzavara su La Tribuna a pagina 19, la misura ha l’obbiettivo di ridurre l’eccesso di esami inutili e contenere le spese per le casse regionali. Il documento di linee guida redatto da un team di esperti invita i medici a «non eseguire indagini radiologiche (radiografie, Tc e Rm) entro le prime quattro-sei settimane dall’esordio dei sintomi».

Saranno quindi da ridurre gli esami per lombalgia, artrosi, lesioni osteo-articolari o che coinvolgono tendini e legamenti ad eccezione dei “redflags” (allarmi rossi) che riguardano un sospetto di frattura vertebrale, infezione, neoplasia e altre lesioni significative. In veneto ogni anno vengono svolte 269 mila prestazioni di risonanza magnetica della colonna e muscoloscheletrica di cui 67 mila riguardano soggetti ultra65enni, che nel 55% dei casi si sottopongono a Rm muscoloscheletrica. L’Ordine dei medici di Treviso accoglie di buon grado l’invito a ottimizzare le prescrizioni ma al tempo stesso invita i medici ad agire secondo coscienza valutando caso per caso la situazione del paziente onde non sottovalutarne le condizioni di salute.

(ph: www9.ulss.tv.it)

Tags: ,

Leggi anche questo