Vicenza, alpini: «basta buonismo, ci rivuole la naja»

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«Le elezioni sono prossime e bene ha fatto l’Ana nazionale a lanciare, assieme alle associazioni dei fanti e dei bersaglieri, l’appello ai principali partiti per chiedere il ripristino del servizio di leva obbligatorio. Anche qui, però, mi sovviene un moto di amarezza: e le altre associazioni d’arma dove sono?». A chiederlo in un articolo di Roberto Luciani sul Giornale di Vicenza a pagina 17, è Luciano Cherobin, presidente della sezione “Monte Grappa” degli Alpini di Vicenza.

«C’è bisogno di un rilancio morale e sociale del nostro Paese, non è possibile affidare solo al mercato l’educazione dei nostri ragazzi imbrigliando le loro speranze in progetti economici – aggiunge Cherobin -. So che qualcuno storcerà il naso ma come respingo la retorica del raddrizzare le schiene così respingo al mittente quel buonismo alla buona che ci viene talora opposto. Non abbiamo nostalgia della guerra e delle armi, al contrario abbiamo voglia di futuro. Detto che non c’è nessuno che fa il lavoro che facciamo noi, dico che uno Stato ha bisogno dell’esercito. È un dato di fatto che il servizio militare, fatto bene, è importante per la società. Non solo e non tanto per difendere la sicurezza dei cittadini, ma per rafforzare e rilanciare quella coscienza civile che poi si traduce in volontariato attivo e preparato. Chiediamo alle forze politiche di impegnarsi su questo».

(ph: trasmissionianavicenza.it)

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