Vicenza, conferenza per riscoprire il tabarro

Sabato 10 febbraio alle ore 18:15 presso la Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino a Vicenza (Corso Palladio 98) si terrà la conferenza “Elementi di civiltà del tabarro”. La conferenza ad ingresso libero tratterà della riscoperta del tabarro, capo di abbigliamento millenario che ha accompagnato la civiltà italiana nella sua interezza, dal signore al contadino, dal patrizio veneziano al giudeo, dal brigante al carabiniere, dal soldato al parroco. Durante l’evento verrà data dimostrazione pratica di un taglio a vivo del tabarro. Il tabarro è caduto nell’oblio, ma non è estinto. A parlarne, presentando il suo libro Bengodi (Marsilio), sarà lo scrittore parmigiano Camillo Langone, collaboratore de Il Foglio e di altre testate nazionali.

«Il tabarro – dice Langone – è un indumento bellissimo e funzionale dai meriti innumerevoli. Non può passare di moda, non essendolo mai. Consente di lasciare a casa i guanti, che in giro si perdono e comunque non tengono le mani così calde come le pieghe del mantello. Permette di ingrassare: il tabarro non ha una taglia precisa. Dura una vita, anzi di più, non avendo gomiti né altri punti deboli: è l’unico capo di abbigliamento che si è sicuri di poter lasciare in eredità (si può considerare una “espressione tangibile della permanenza”, per usare le parole dell’antropologo Marc Augé». In conferenza è previsto un intervento di Sandro Zara, imprenditore e vero e proprio “filologo del tabarro”. «È un capo antecedente all’uso dei bottoni, è un capo sopravvissuto ai millenni» racconta Zara.

«Non esiste capo più trasversale: ce lo aveva il brigante e il magistrato, le maîtresse e la madre superiora» continua Zara. Zara effettuerà quindi una dimostrazione pratica di taglio a vivo di un panno dai sei metri, necessario alla creazione del tabarro. L’evento vuole riportare alla luce una certa sensibilità estetica nei quali sono vissuti i nostri nonni e trisavoli. «Un’operazione certo un po’ romantica. Ci piace dire che se ha le maniche non scalda il cuore» dice Roberto Dal Bosco, organizzatore dell’evento. L’evento, gratuito in ogni sua parte, ha il patrocinio del Comune di Vicenza. L’iniziativa è installata all’interno della Tabarrata Nazionale 2018, ritrovo degli amanti dell’immortale soprabito tipico delle terre venete e non solo. Il ritrovo dei tabarristi è fissato poco prima della conferenza, sempre per sabato 10 febbraio alle 17:30 presso Piazza dei Signori, Vicenza.

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