Stufo di Renzusconi? Bèccati la Bonino!

La leader di “Più Europa” è combattiva. E ha cambiato concretamente la vita degli italiani

Augh, fratelli di Vvox!

Siamo nel pieno di una campagna elettorale che, ufficialmente appena partita, ha già sfracassato gli zebedei di molti abitanti della riserva da cui Vi scrivo. Tantissimi sono così esausti che non pensano di avere le forze per andare a votare. Altri sono così rimbecilliti dalle promesse dei candidati che, per non far torto a nessuno, hanno deciso di andare a votare e votarli tutti! Alcuni si aggirano come zombie in cerca di notizie “vere” depurate dalle “false”, il problema è che chi dice che sono vere poi si dimostra falso e chi viene additato per falso spesso dice il vero. Insomma, la situazione di zombie è reale.

Pochi mi raggiungono la sera attorno al fuoco per fumare la pipa e meditare. Poco parlare… Tanto meditare…E, tra una fumata e l’altra, cerchiamo di trovare una posizione comune sul da farsi in vista del 4 marzo. La prima posizione concordata è quella di astenersi dall’ascolto di ulteriori parole da parte dei politici, ne abbiamo sentite e subite troppe per sprecare ancora energia uditiva. Quindi preferiamo ascoltare la nostra mente, il nostro cuore, la nostra coscienza e magari le (poche) parole del fratello di pipa, piuttosto che rovinare l’orecchio con le solite sciocchezze.

Lo scenario politico e civile dell’Italia è così desolante che la maggioranza degli astanti al fuoco non pensa sia opportuno andare a votare. La motivazione politica è forte: non si vuole essere complici della rinascita della DC! Tale è l’accordo tra il Renzi e Berlusconi, (ri)nato con il varo della legge elettorale (fatta affinché nessuno vinca), passato con l’esclusione dei “sinistri” dal PD e dalle liste dei candidati, rinforzato dai continui distinguo tra i due (fino a che punto?) alleati Berlusconi/Salvini. Sappiamo tutti che appena chiuse le urne si dovrà formare un governo di larghe intese. E allora perché votare? Non ha senso!

Però Aquila Solitaria ha posto un serio problema: perché devo rinunciare al mio diritto di esprimere un voto? Possibile che non ci sia una figura meritevole? Le considerazioni successive sui Leader dei partiti, sul loro “pedigree” in Italia e all’estero, si possono così riassumere: Renzi: fa ridere! (come e più di Mr. Bean) Berlusconi: fa piangere! (al pensiero e piangere dal ridere sentendolo) Salvini: Assente! (Poco presente in Europa e nel Nord, da lui abiurato perfino nel simbolo) “Giggino” Di Maio: chi è? (Un passato nullo, un futuro da “congiuntivista”) ’A Meloni: nun la vojono a Roma, pensa te…! Grasso: non si vota un magistrato! (crediamo davvero nella separazione dei poteri)

Di questa parata di uomini e donne della Seconda Repubblica, non c’è davvero nessuno da votare. Allora siamo andati alla ricerca di almeno una figura degna e… Udite! Udite! L’abbiamo Trovata!! Emma Bonino! Combattente da sempre per i diritti civili nella prima e nella seconda repubblica. Grazie a Lei e ai radicali l’Italia ha ottenuto gli unici cambiamenti concreti nella vita quotidiana: divorzio, aborto, testamento biologico. Queste alcune delle battaglie che ha affrontato e vinto
anche a costo del carcere! Una donna che ha lasciato il segno non solo in questo Paese, ma anche in Europa dove è ancora ricordata come uno dei migliori Commissari della storia europea. Rispettata e benvoluta nei paesi arabi (una donna!), così come nel resto del mondo per la capacità di affrontare con rispetto le opinioni altrui senza rinunciare ad esprimere le proprie con determinazione e vigore.

Di tutti i Leader l’unica ad avere il rispetto di amici ed avversari. E, tra tutti i Partiti, l’unico ad avere una chiara connotazione politica: Più Europa! Se supererà il 5% alle elezioni, è in predicato di poter diventare il Primo Presidente del Consiglio Donna! Che spettacolo! In mezzo alla palude delle meschinità: un faro! Così come il fuoco che ci riscalda quando fumiamo la nostra pipa e le (poche) parole tra noi che ci fanno sentire comunità, siamo finalmente giunti alla conclusione luminosa: se andiamo a votare, votiamo Emma!

Augh!