Veneto, 770 milioni di tasse dagli stranieri

I recenti dati pubblicati dall’Istat hanno evidenziato come in Italia siano aumentati gli stranieri che arrivano e diminuiti gli italiani che partono. Secondo dati della Cgil del Veneto, la popolazione straniera residente nella nostra regione è calata del 2,5% dal 2016 al 2017. Come scrive Riccardo Sandre sul Mattino di Padova a pagina 19, si conferma il dato nazionale del calo della popolazione (meno 4 mila unità a fine 2017). Questo, unito all’innalzamento dell’età media, è il dato che più preoccupa gli economisti, soprattutto in relazione al sistema pensionistico. «Se un problema c’è, è quello dell’abbandono del territorio da parte dei giovani e di ampie fasce di popolazione attiva, autoctona o meno che sia» dice la Cgil regionale.

In veneto il 9,9% degli abitanti è di origine straniera e si tratta in maggioranza di donne dell’Est Europa. Secondo la Cgil si tratta di un fenomeno demografico nuovo: crescono le badanti e calano gli operai. Più della metà degli stranieri residenti in Veneto pagano le tasse. All’inizio del 2017 hanno versato oltre 774 milioni di euro, contribuendo al Pil della regione per 1,38 miliardi di euro. «Sono circa 260 mila i contribuenti Inps di origine straniera presenti in Veneto al primo gennaio del 2017» dichiara il segretario della Cgil regionale «e di questi solo poco più di 10 mila sono pensionati».