Fascismo e antifascismo/1: nessuna libertà per chi odia il diverso

La democrazia non deve più legittimare i movimenti razzisti, omofobi e violenti

Condividi
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail to someone

Caro direttore,

tu, se non sbaglio, sei un pasoliniano, almeno sul tema fascismo/antifascismo. Secondo te, di fatto il fascismo non esisterebbe più perché l’omologazione capitalistica, la fine di ogni identità collettiva spazzata via da un etica del consumo totalizzante e omologante avrebbe sfarinato ogni cultura politica. Io amo Pasolini, lo considero immenso e profetico, anche se non condivido tutte le posizioni che assunse, come la sua battaglia contro la legalizzazione dell’aborto. Anche sul tema in questione, ho un’opinione molto diversa da te.

Pasolini elabora queste riflessioni sul Corriere nel 1974: sono passati 44 anni. Nel frattempo nel 1994 Berlusconi rompe un tabù democratico e porta al governo uomini di Alleanza Nazionale, partito fondato nel gennaio dello stesso anno da politici del Movimento Sociale Italiano. Primo sdoganamento. Oggi alcuni partiti deliberatamente fascisti vengono invitati nelle televisioni nazionali e aumentano i loro consensi. E’ difficile dire se esista ancora il fascismo, senz’altro esistono ancora partiti e movimenti fascisti.

Vediamo cos’è Forza Nuova. Nel 2000 al Gay Pride il loro motto è “basta froci”, perché «gli omosessuali ci fanno repulsione, sono malati». Sono omofobi. Nel 2014 un militante di F.N. invia una testa di maiale all’ambasciata israeliana e una alla sinagoga romana. Sono antisemiti. A Febbraio un gruppo di militanti ad Aprilia, in occasione di una riunione pubblica sulla Shoah, attacca manifesti che recitano: “Ricordati di non ricordare”. Di fronte all’evento più tragico della storia, la decisione di sterminare un intero popolo (dai 6 agli 8 milioni di morti) loro invitano a dimenticare. Sono negazionisti. Nel 2013 a Roma decidono di aggredire violentemente 50 bengalesi, colpevoli di essere bengalesi. Li chiamano “pestaggi terapeutici”. I carabinieri arrestano e interrogano dei militanti e affermano: «sono tutti negazionisti della Shoah e difendono la supremazia della razza bianca». Nel novembre 2017 una informativa dei carabinieri rende noto che a Roma F.N. svolge opera di indottrinamento ai minori per spingerli all’odio e alla violenza razziale. Poi il blitz di Dicembre a Repubblica. Arriviamo a Macerata: un uomo spara a sei persone di colore, colpevoli di essere di colore. F.N. rilascia un comunicato in cui prende le difese di Traini e si mette a disposizione per pagargli le spese legali, condiviso dalla sezione vicentina. Che cosa siamo diventati? Qualcuno ha il coraggio di parlare di libertà di opinione, io vedo un tragico e pericoloso smarrimento collettivo.

Casa Pound. Nel 2011 il fondatore Iannone afferma: «siamo fascisti del terzo millennio». Tra il 2011 e il 2016 i suoi militanti subiscono 359 denunce per aggressioni violente. Venti di questi finiscono in carcere. Iannone del resto era già stato condannato a 4 anni  per aver aggredito un carabiniere. Nel 2013 viene intercettato a Napoli quando invita i suoi commilitoni a presentarsi alla manifestazione muniti di «mazze e bombe». Nel 2011 un militante di Casa Pound a Firenze uccide due venditori ambulanti e ne ferisce un altro, in un’altra piazza ne ferisce altri due e poi, braccato dai carabinieri, si toglie la vita. L’anno scorso ad Aosta vengono condannati due giovani militanti per aver violentemente picchiato un nord africano, nel viterbese un ragazzo che aveva scritto un post ironico viene preso a cinghiate e si trova con il naso fratturato, un ex consigliere di circoscrizione di Bolzano picchia un diciassettenne reo di aver cantato “Bella Ciao”. Bisogna essere chiari, come per la squadrismo qui la violenza non è la reazione istintiva e sporadica di uno squilibrato, è un metodo, una pratica politica. Potremmo dilungarci su Veneto Fronte Skhineads e altri movimenti, ma qui non c’è spazio.

Possiamo quindi accettare chi si definisce fascista, usa la violenza come pratica politica, è omofobo? Secondo me no. L’Anpi ha diffuso una mozione perché i comuni non concedano spazi pubblici a questi signori. E’ stata approvata a Milano, Torino, Siena, Firenze, Reggio Emilia e in molte altre città. L’amministrazione di destra di Schio in provincia di Vicenza, invece, l’ha bocciata, sostenendo la tesi che la democrazia deve concedere a tutti il diritto di esprimersi. Peccato che fu proprio il liberale Popper a rivelarci il paradosso della tolleranza: l’intolleranza nei confronti degli intolleranti è il presupposto per difendere una società tollerante. Non è un caso che siano le forze di destra a rifiutare questa riflessione. A Pontida Salvini ha promesso di cancellare le leggi Mancino e Fiano, nel 2014 e nel 2015 la Lega è scesa in piazza con Casa Pound.

Del resto continua ad esistere quello che Umberto Eco chiamava il fascismo eterno: il culto della tradizione, la paura della differenza, l’ossessione del complotto. Così il seme del fascismo viene annaffiato da chi ancora parla di difendere “la razza bianca” dopo che un ex ministro della Repubblica aveva definito l’allora ministro Kyenge un «orango», dal Calderoli che diceva «la civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni», tradotto da Salvini nella proposta di abolire le unioni civili. Se questo è il clima culturale che si respira, possiamo considerare Traini un pazzo? Oppure dobbiamo cominciare a dire che un sistema di disvalori razzista, omofobo, violento va combattuto con fermezza e non accettato con superficialità? Il razzismo e l’allergia per la differenza sono appannaggio di una minoranza o si stanno pericolosamente diffondendo?

A coloro che accusano gli antifascisti di liberticidio voglio raccontare una storiella concettuale del giovane e sagace Marx. Siamo nel 1846 e il barbone di Treviri racconta: «un americano incontra un inglese e gli dice: “quanto è illiberale il vostro paese che non concede ad un gentiluomo la libertà di picchiare il suo negro?”». Possiamo difendere la libertà di essere fascisti, omofobi, violenti, discriminatori? No, questi non sono diritti, sono soprusi. Il clima d’odio che si è diffuso è irrespirabile, questi movimenti non devono più essere legittimati, vanno combattuti.

Leggi la risposta di Mannino

Tags: , ,

Leggi anche questo

  • proibire il comunismo e la riorganizzazione del Partito comunista. Pensare agli italiani, ai terremotati e non ai clandestini

    • Annalisa Mugheddu

      Ma è un commento all’articolo? Non l’ha letto?

      • scusi, é un commento a chi pensa a cose (temi) che non sono temibili nell’Italia di oggi. Invece di pensare all’invasione islamica (3.000.000 di adepti, e relativa Costituente Islamica), teppisti anarchici, terroristi comunisti, che stanno distruggendo l’Italia e massacrando le eroiche Forze dell’Ordine.
        Chiudere centri sociali, chiudere ANPI, e insurrezionalisti vari, aiuti agli italiani, rimpatrio di 1.000.000 di clandestini (come Israele) . Bloccare le frontiere (come Ungheria, Polonia), blocco navale (come Australia).

        • Annalisa Mugheddu

          ma non è ciò che viene messo in discussione nell’articolo, che parla di condanna della violenza, l’abuso, la prevaricazione e il razzismo.
          Premesso ciò, ho idee diametralmente opposte alle sue e non vedo margini di incontro. Grazie per aver risposto.