Legittima difesa, Mantovani: «più Stato e certezza della pena»

«Premesso che meno armi circolano e meglio è, il cittadino deve sentirsi al sicuro a casa propria e se è in pericolo ha il diritto di difendersi ed il dovere di proteggere la sua famiglia». Lo afferma in un comunicato il candidato sindaco di Vicenza del centrodestra Fabio Mantovani intervenendo sul tema della legittima difesa, dopo le varie reazioni politiche alle dichiarazioni di Matteo Salvini a Vicenza. «Una riforma sulla legittima difesa va attuata – continua Mantovani – ed ho fiducia che il nuovo parlamento riuscirà a dare risposte chiare a territori come il nostro in particolare che vive ed ha vissuto in un passato molto recente episodi di grave pericolo come il caso Stacchio. Il modello di riferimento non è, per quanto mi riguarda, la libera e disinvolta circolazione delle armi come negli USA, ma una presenza più diffusa ed efficace dello Stato, oltre alla certezza della pena per chi commette reati. I nostri cittadini vivono una nuova emergenza sicurezza che vent’anni fa era sconosciuta.

Mi aspetto che vi sia un intervento legislativo -dice il candidato sindaco – che faccia chiarezza sul diritto di difendersi come è stato ben espresso recentemente anche dal vescovo di Chioggia, Monsignor Adriano Tessarolo che ha dichiarato che “uccidere è sbagliato, ma capisco chi si difende da un’aggressione”». Il candidato sindaco conferma quindi la linea del centrodestra, che difende sempre le vittime di aggressioni, ma rifugge «dalle strumentalizzazioni fantasiose che rappresentano una destra pistolera ed una sinistra molle e schiava dei suoi dogmi». Le istituzioni dello Stato, con l’aiuto dei sindaci, devono garantire la sicurezza delle persone all’interno delle proprie case e dei propri negozi. «I cittadini e le famiglie che si sentono in pericolo – conclude Mantovani – non possono essere messi nella condizione di doversi difendere da soli e vivere uno stato psicologico di pericolo costante».

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