San Valentino? È anche il patrono degli epilettici

San Valentino? Forse non lo sapevate, ma il vescovo di Terni e martire nel II secolo a.C. non è considerato solo patrono degli innamorati ma anche protettore degli epilettici. Questo si deve ad un’antica credenza medievale, d’origine tedesca, dovuta alla semplice assonanza del nome del Santo (in tedesco “Valentin” si pronuncia “Falentin”) con il verbo “fallen” (cadere). In passato ebbe origine una festa che si teneva il 14 febbraio dove veniva impartita al Santuario delle “Sette Chiese” di Monselice (Padova) la “benedizione di San Valentino” che avrebbe dovuto proteggere i bambini dalla sindrome del “mal caduto” (epilessia, nota anche come “male di San Valentino”).

L’epilessia è una malattia neurologica che si manifesta sotto forma di crisi improvvise, transitorie e di varia intensità (fino anche alla perdita di coscienza) che dipendono da un’alterazione della funzionalità dei neuroni. In Italia la ricorrenza è ricordata ogni anno dalla Lice (Lega italiana contro l’epilessia) l’associazione professionale dei medici epilettologi.

(Fonti – torrinomedica.it – meteoweb.eu – arcobalenoblue.it)

(ph: diocesi.terni.it)

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