Disagi da Pedemontana veneta, la sveglia di Confartigianato: era ora

Rischio di “incompiuta”, da un’associazione di categoria (da sempre favorevole) critiche evidenziate da tempo dai comitati. Sottoscrive persino la leghista Rizzotto

Non occorre leggere i quotidiani per comprendere la natura dei disagi, sia quelli già patiti sia quelli che si profilano all’orizzonte, attorno ai cantieri della Pedemontana veneta (Spv) lungo l’asse che connette Trevigiano e Vicentino. Specie in quest’ultima zona, e un paio di giri in auto sono più che sufficienti per constatarlo. Ma c’è un problema di prospettiva ancora più rilevante, evidenziato ai primi di febbraio dalla Confartigianato asolana che ha lanciato un vero e proprio grido d’allarme: senza viabilità accessoria, la Spv (o Montecchio-Spresiano come è già stata da tempo ribattezzata) rischia di creare una situazione insostenibile, sia da un punto di vista urbanistico, per i possibili nuovi insediamenti, sia da un punto di vista viabilistico, perché chi per vari motivi non prenderà la nuova superstrada si riverserà in massa lungo la viabilità circostante, oggi carente, creando un mix esplosivo: «Senza nuove bretelle e adeguamenti alla viabilità ordinaria sarà un bagno di sangue per chi vive qui» (Corriere del Veneto, 2 febbraio 2018).

Ma c’è un ma. Quelle che pudicamente gli artigiani, da sempre tra i più strenui sostenitori dell’opera, chiamano “bretelle” non sono altro che le opere di adduzione, ovvero le nuove strade che dovrebbero permettere l’accesso alla nuova superstrada. Ovvero una parte delle cosiddette compensazioni, opere che servono in primis a permettere di incanalare il traffico in Spv e poi a regolarlo in modo che non si formino intasamenti e ingorghi impossibili. Il problema però è che quelle opere dovrebbero essere finanziate dal privato che s’è preso la briga di realizzare l’opera, il concessionario Sis. Stando ai conteggi oggi sul tavolo del concedente, la Regione Veneto, sul tappeto mancano 500-600 milioni di euro, come ammise peraltro nel 2015 l’assessore ai trasporti, la leghista Elisa De Berti, davanti alla Corte dei Conti.

La Confartigianato locale ha preso atto, seppur tardivamente, che le previsioni dei critici e dei detrattori dell’opera si stanno avverando una dopo l’altra. Ne è una prova lampante uno dei lucidi proiettati durante il suo stesso convegno di inizio febbraio, che mostra le previsioni sui tempi di percorrenza: se raffrontati con quelli ottenibili transitando sulla A4 si avvicinano terribilmente a quelli appena appena più brevi e assai più cari garantiti dalla Spv. Il che vale soprattutto per le aree interconnesse dalla superstrada.

Il consigliere regionale leghista Roberta Rizzotto (in foto, vicinissima al governatore Luca Zaia, il quale come lei la Pedemontana la vuole senza se e senza ma), s’è subito detta d’accordo con Confartigianato. Per carità, l’esternazione è arrivata su Facebook, un terreno in cui un giorno si dice una cosa e quello appresso ce la si rimangia: la sintassi poi è così così, tanto quanto la data esatta di consegna dell’opera. Ma forse la Rizzotto non si è ben resa conto che, quanto meno sul tema della mancanza di risorse per le opere complementari, oggi si ritrova a pensarla come gli oppositori della Spv.

A questo viene da osservare che la Regione Veneto avrebbe potuto assumere un approccio più prudente e collaborativo con le realtà locali, che non sono solo i sindaci come sosteneva l’ex commissario alla Spv Silvano Vernizzi. I comitati portavano e portano stime, analisi e controproposte che forse meritavano più attenzuone e considerazione. Siccome tutti se la danno da internazionali e globali, vediamo un po’: uno studio dell’Università di Newcastle attribuisce ad associazioni e attivisti impegnati una natura niente affatto “nimby”, da signornò. Sarebbe interessante invitare al prossimo convegno il suo estensore, il ricercatore Massimo Bertolin, per magari illustrare quelle 79 pagine, fitte di rimandi e dati. Sarebbe la prima volta nella storia della Spv. Ma c’è sempre una prima volta, no?

Tags: , , , ,

Leggi anche questo