«Migrazione banche, niente “Intesa” con aziende? Lavoriamoci»

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«Ci troviamo nella bizzarra situazione di essere i soli a giustificare le misure di Intesa Sanpaolo perché riteniamo che l’operatività delle aziende sia vitale e, quando ci sono dei problemi, si deve lavorare per risolverli». Il presidente di Apindustria Confimi Vicenza, Flavio Lorenzin, interviene a sostegno dell’operato di banca Intesa nella vicenda della migrazione dei conti correnti dall’ex Popolare di Vicenza. Intesa, afferma Lorenzin, «conscia che non tutto sarebbe andato liscio visti i tempi strettissimi per la migrazione imposti, pare, dagli organi di vigilanza, ha messo a disposizione delle Associazioni dei contatti per gestire a quattro mani le situazioni più spinose e, almeno per quello che è il nostro osservatorio, questa modalità sta dimostrando di funzionare, visto che i rappresentanti della banca si stanno dando da fare per gestire le criticità incontrate dalle aziende». Per Lorenzin bisogna mettere da parte le polemiche e iniziare una seria analisi di coscienza: «mi lascia francamente perplesso l’atteggiamento di chi critica in maniera poco costruttiva, insieme al tentativo di rimuovere una coscienza collettiva maturata intorno alla vicenda delle popolari, cercando di nascondere le responsabilità dei veri artefici del disastro».

«Apindustria Confimi Vicenza – ricorda il presidente dell’associazione delle imprese manifatturiere – è stata la prima associazione d’imprenditori a denunciare pubblicamente comportamenti inappropriati delle ex “banche del territorio” e dei propri amministratori e dirigenti. Siamo stati anche gli unici a non aver preso parte agli ossequi di tanti portatori d’interesse in tutta la regione al tempo del decreto salva-banche, avendo ritenuto inadeguate le condizioni poste per il salvataggio e la fragilità cui sarebbero state esposte le aziende più deboli, mentre altri soggetti garantivano ai propri soci e tesserati di essere in dialogo costante e diretto per gestire l’arrivo salvifico della nuova proprietà». In conclusione, per Apindustria Confimi Vicenza è il momento di guardare avanti: «il pragmatismo e la capacità di problem-solving dei nostri imprenditori sono proverbiali e sono convinto che soprattutto in questi momenti sia importante assistere le aziende per rimetterle in condizioni di normale operatività nel più breve tempo possibile».

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