«Treviso calcio, Gnago “ostaggio” degli ultras: che schifo il razzismo»

Continua a far discutere quanto accaduto qualche giorno fa a Mansué (Treviso). Alla fine del derby di calcio Portomansuè-Treviso nella categoria Promozione, un giocatore della squadra di casa che ha militato anche nel Treviso, Yves Roland Gnago, di origini ivoriane, sarebbe stato prima insultato e poi tenuto “ostaggio” negli spogliatoi dagli ultras avversari. «Domenica a Mansuè qualcosa è successo – scrivono in un comunicato i tifosi della Curva Sud – ma attribuire ciò all’odio razziale è tanto ipocrita quanto ridicolo. Gnago, nostra vecchia conoscenza, ha pensato bene di provocarci per l’ennesima volta, dimostrando di essere un uomo grande e grosso di statura, ma assai piccolo di caratura. Ogni volta che ci giochiamo contro non perde occasione per provocarci, aizzarci e porsi con un atteggiamento di sfida e strafottenza che non può passare inosservato. In tutto questo il colore della pelle e la sua origine non c’entrano nulla, si tratta semplicemente di mancanza di rispetto per dei tifosi che in passato l’hanno sostenuto e sui cui lui ha sputato (in maniera figurativa e pure reale). Crediamo quindi non servano altri termini per definirlo e siamo convinti di avergli già dato troppo importanza. Si commenta da solo -concludono – un personaggio che un giorno provoca e fa l’uomo da dietro una rete e il giorno dopo va a piangere e a confessarsi sul giornale».

Il direttore sportivo del Portomansué Ermanno Amadio su Facebook ha confermato sostanzialmente che non ci sono stati episodi riconducibili al razzismo, sottolineando che «i tifosi del Treviso, giunti numerosi a Mansuè, hanno sempre incitato la propria squadra e meritano un plauso. Normale che a fine partita ci fosse un po’ di delusione ma niente di più». Ma l’allenatore e il capitano della squadra, Stefano Lombardi e Riccardo Perissinotto, in un’intervista a Niccolò Budoia su La Tribuna contraddicono il loro dirigente. Ringrazio le forze dell’ordine che con tatto hanno evitato l’aggressione – ha detto Lombardi -. È vergognoso doversi barricare per 40 minuti negli spogliatoi. Bisogna dire la verità, e allora dico che nel 2018 il razzismo fa schifo. Chi nega che Yves abbia ricevuto insulti e cori razzisti guardava altro o fa finta che non sia successo niente». «Quanto è successo dopo i 90′ è inaccettabile» gli fa eco Perissinotto.

(ph: Facebook – Yves Roland Gnago)

Tags: , ,

Leggi anche questo