Legnago (Vr), picchia medico che vuole misurargli pressione

Un giovane uomo ieri è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Mater Salutis di Legnago (Verona) dalla moglie. Dopo la visita, in cui non è stato riscontrato nulla di grave, il paziente stava per essere rimandato a casa, ma il medico curante che aveva preso in carico la situazione ha proposto di misurargli la pressione. A quel punto, come scrive Francesca Mazzola su L’Arena a pagina 25, la donna ha iniziato a urlare che non era necessario e l’uomo in un raptus ha preso a pugni in faccia il dottore, che dovrà sottoporsi a un’operazione maxilo facciale a causa delle ferite, mentre l’aggressore è stato accompagnato in caserma per rispondere dell’accaduto.

Una violenza insensata che però purtroppo non è un unicum al Mater Salutis. L’anno scorso infatti un paziente era stato ucciso da un altro ricoverato. Il sindacato Cgil dei medici, tramite Pierangelo Rovere, punta il dito contro la carenza di personale: «manca il 30 per cento dei medici in pronto soccorso. Si verificano situazioni critiche anche perché l’ospedale è l’unico posto dove viene soddisfatta la domanda di salute, data la carenza di risposte alternative sul territori. Ora vogliamo che chi dirige la sanità pubblica ci sia vicino non solo a parole, prendendo subito le giuste misure, anche in termini di assunzione di personale, per garantire che il nostro lavoro si svolga nel migliore dei modi».

 

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