«Prof trevigiano con 6 profughi in casa, esempio d’accoglienza»

Thomas Bocek, rappresentante speciale del segretario generale del Consiglio d’Europa per le migrazioni, ha incontrato a Strasburgo Silvio Calò, professore trevigiano che nel giugno del 2015 ha accolto sei africani in casa sua (clicca qui per leggere la sua intervista). All’Ansa Bocek ha dichiarato: «l’esperienza vissuta dalla famiglia Calò è uno dei migliori esempi d’integrazione di chi è arrivato in Europa, e credo che il modello che Silvio Calò, il capo famiglia, mi ha presentato sia la prova che l’accoglienza fatta in un determinato modo funziona».

Il modello di cui parla Bocek è stato ribattezzato da Calò il “modello 6 più 6 per 6” e prevede la creazione di nuclei di sei profughi, sostenuti e accompagnati da sei persone, coaudiuvate da un’equipe di professionisti. Questo modello è ispirato direttamente dalla sua esperienza personale e che secondo lui «può essere adottato in Italia e in tutta Europa».