Pop.Vicenza: sequestro 15mln verso Zonin

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(ANSA) – VICENZA, 19 FEB – Un nuovo sequestro di beni per un ammontare di 15 milioni di euro è stato disposto dal gip di Vicenza nei confronti di Gianni Zonin e degli altri imputati nel processo per il crac della Banca Popolare di Vicenza, attualmente in fase di udienza preliminare. I sigilli ai patrimoni degli imputati sono stati chiesti dall’avvocato Renato Bertelle a nome di un gruppo di risparmiatori truffati. La richiesta ammontava a 30 milioni, pari al valore delle azioni da essi detenute, il giudice Roberto Venditti ha autorizzato il sequestro su 15 milioni. La motivazione è la stessa con la quale la Procura si era vista accogliere la prima richiesta di sequestri a copertura delle spese di giudizio: il pericolo di dismissioni e trasferimenti patrimoniali da parte dell’ex presidente Zonin e degli altri imputati.

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  • Paolo Maria Ciriani

    Gli avvocati che perorano le cause degli azionisti POPVI dovrebbero capire che fare azioni isolate sostenute per pochi come nel caso sopraddetto, rischiano di essere solo costose e di non raggiungere gli obbiettivi ricercati: dovrebbero tutti associarsi e chiedere e fare comunque per tutti gli assistiti le stesse garanzie e le stesse azioni in modo che la massa critica dei ricorrenti pesi non solo in termini di assistiti, ma anche in termini di unione d’intenti tra colleghi. Agendo invece in ordine sparso, pensando uno di essere più furbo e bravo dell’altro, perdono di peso sociale nei confronti dei magistrati, diventando più vulnerabili difronte ad una magistratura “creativa”. vedi diversità di procedure tra POPVI e VENETOBANCA.

  • adriano verlato

    Penso che l’idea di P.M.Ciriani sia corretta e meritevole di essere approfondita. E’ giusto pensare
    ognuno con la propria testa, ma quando si deve colpire bisogna farlo uniti.
    Questo è quanto avrebbero dovuto fare anche gli amici di LeU nelle prossime elezioni.