BpVi, sequestrati beni a moglie e figli Zonin

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Il giudice berico Roberto Venditti ha accolto parte delle istanze presentate dai risparmiatori nel corso delle sedute dell’udienza preliminare del processo sul crac della Banca Popolare di Vicenza. Come scrive Sabrina Tomè su La Tribuna a pagina 10, il giudice ha acconsentito al recupero dei beni trasferiti a titolo gratuito dagli imputati a terzi, mogli e figli in particolare, s ucui grava il sospetto di spoliazione. Il sequestro conservativo è stato autorizzato nei confronti degli ex vertici che hanno ceduto il loro patrimonio poco prima del collasso di BpVi: l’ex presidente Gianni Zonin, il direttore della Divisione Finanza Andrea Piazzetta, il consigliere del cda ed ex presidente di Confindustria Vicenza Giuseppe Zigliotto e il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili Massimiliano Pellegrini.

I sigilli saranno posti a beni quali ville, terreni, quote di società. Nel caso di Zonin i beni interessati sono: un immobile a Montebello Vicentino; l 2% della società “Tenuta Rocca di Montemassi” ceduta alla moglie Silvana Zuffellato; il 26.9% della società “Gianni Zonin Vineyards sas (oggi Dfm Vineyards) ceduta ai tre figli; il 38,55% della “Zonin Giovanni sas”, sempre ai figli; il 31% della società San Marco andata alla moglie. Tuttavia per procedere verso i famigliari è necessario intraprendere un‘azione revocatoria.

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