Mose, Corte Conti: «Mazzacurati risarcisca 21 milioni»

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La Corte dei Conti del Veneto convalida il maxi sequestro conservativo della Procura di Venezia e blocca buonuscita e pensioni nei confronti di Giovanni Mazzacurati. Come scrive Sabrina Tomè su La Nuova Venezia a pagina 11, l’ex presidente del Consorzio Venezia Nuova dovrà pagare al ministero delle infrastrutture 21 milioni 750 mila euro come risarcimento per il sistema di tangenti che innalzò i costi del Mose. Pur essendo un privato, il giudice ha riconosciuto il ruolo pubblico di Mazzacurati in quanto presidente del Cnv condannandolo di conseguenza.

Sotto sequestro è finito il credito di 1 milione 154 mila euro vantato da Mazzacurati nei confronti del Cvn parte della buonuscita milionaria che ha già incassato. Poco più di mille euro sono stati invece congelati al Crédit Agricole della Friuladria di Pordenone e 0 euro alla Banca del Lavoro. Sono state invece congelate le pensioni: 471,28 euro mensili erogati dall’Inps e 2.072 euro versati da Inarcassa (la Cassa degli Ingegneri). Infine sono state messe sotto sequestro le quote sociali della “Ing. Giovanni Mazzacurati”.

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  • Ilario Fantuzzi

    Meglio tardi che mai!
    Chissà perchè non hanno ritirato il passaporto a Mazzacurati.

  • zenocarino

    Una conclusione TARDIVA, che mette in evidenza ………..