Centro sociale incendiato, militanti accusano «fascisti e razzisti»

Un altro episodio che potrebbe essere riconducibile alla violenza politica e allo scontro tra estremismi si è verificato a Brescia. «Questa notte dei topi di fogna si sono introdotti nel centro sociale e, dopo aver forzato una finestra, hanno appiccato un incendio all’interno del locale che ospita la libreria e l’enoteca». Inizia così il comunicato del centro sociale “Magazzino 47″ pubblicato su Facebook. «La finestra forzata, gli evidenti segni di effrazione e un intenso odore di benzina non lasciano dubbi sulla natura dolosa, come immediatamente notato dagli stessi Vigili del fuoco. Diversi mobili e una grande quantità di libri sono andati distrutti – continua il comunicato – . Il nostro compagno, unica persona presente, per fortuna sta bene».

I militanti del centro sociale sono convinti di conoscere i responsabili: «possiamo affermare con certezza che si è trattato dell’ennesimo infame attacco di fascisti e razzisti che cercano di seminare un clima di odio razziale e intolleranza in città. Dichiariamo già da ora uno stato di mobilitazione permanente antifascista in città». L’associazione nazionalista “Brescia Identitaria” risponde però alle accuse, sempre via Facebook: «Magazzino47 dichiara già di essere un atto doloso “di matrice fascista” senza però averne alcuna prova. Smentiamo quindi categoricamente ogni collegamento della nostra azione di solidarietà con l’incendio avvenuto questa notte».

(ph: Facebook – Magazzino 47)

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