Padova, 110 medici “furbetti”: non timbravano cartellino

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110 medici dell’Azienda ospedaliera di Padova non timbravano il cartellino anche per uno o due anni di esercizio della libera professione. L’allarme, scrive Michela Nicolussi Moro sul Corriere del Veneto a pagina 2, lo lancia la commissione paritetica interna all’ospedale che ha analizzato la modalità di esercizio della lavoro autonomo negli anni 2015, 2016 e 2017 da parte di 675 medici ospedalieri e di 287 universitari in organico. Secondo i dati raccolti, risulta che 55 dottori nel 2015 e altrettanti nel 2016 non avevano timbrato il cartellino (i dati 2017 sono ancoraa in fase di analisi). Ciò significa che i medici risulterebbero aver effettuato visite private durante l’orario istituzionale violando così la legge.

«Lo scorso 17 novembre abbiamo scritto una lettera ai 110 medici che non hanno timbrato il cartellino, contestando tale inadempimento – conferma il dg Luciano Fior -. Alcuni hanno risposto: mi sono dimenticato; altri: la macchina timbratrice era da un’altra parte; altri ancora: è successo solo qualche volta. Ma più di qualcuno non ha risposto. Per tutti il regolamento prevede il recupero totale delle parcelle pagate dai pazienti e indebitamente percepite, in quanto l’intra moenia è stata svolta in orario di servizio, perché non sono mai stati timbrati l’uscita dall’attività pubblica e l’ingresso in quella privata». L’azienda ospedaliera secondo le regole trattiene infatti il 20% delle parcelle private pagate ai medici. Un contributo che in questo caso è stato evaso.

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