Berlusconi show: ma Gruber e Severgnini ci sono o ci fanno?

L’ex Cav come al solito le ha sparate grosse. E gli intervistatori non lo hanno contestato a dovere

All’inizio, quando Silvio Berlusconi disse che avrebbe fatto la campagna elettorale soprattutto in televisione, noi si pensò che la cosa gli sarebbe nuociuta per le evidenti fragilità del suo argomentare. Non si era tenuto abbastanza conto della sua impudenza e delle sua capacità di mentire anche su fatti già acclarati urbi et orbi. L’altra sera, quando era ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo, se ne è avuta la lampante conferma. Con sfacciataggine indicibile ha sciorinato una serie di affermazioni taroccate che anche persone sue simpatizzanti avrebbero respinto al mittente.

Ma nndiamo con ordine e analizziamo i vari punti. In politica estera nessuno ha fatto cose importanti come lui: portato la Russia nella Nato (non ne fa parte), favorito i rapporti tra Bush e Putin, delineato un ruolo dell’Italia in Europa e altre amenità simili. Dei sorrisetti di compatimento di cui fu oggetto nei vari meeting, neanche un cenno. In politica interna lui fu oggetto di «5 golpe» che lo costrinsero alle dimissioni. Del fatto che lo spread era alle stelle e che il baratro era in vista, silenzio. Le cose promesse in campagna elettorale e mai realizzate solo colpa degli alleati. Bunga bunga e altri problemi di intrattenitrici, tutte chiacchiere. Un florilegio da far impallidire il bugiardo più matricolato.

Gli intervistatori, se vogliono fare correttamente il loro lavoro, dovrebbero prepararsi a confutare le varie risposte una volta che queste non siano veritiere. Mi spiace avere visto che, nel caso di cui sopra, la signora Gruber e Beppe Severgnini non hanno seguito questo metodo. Il direttore di “7” ed editorialista del Corriere della Sera, persona estremamente corretta, si è limitato a non disturbare l’ospite e solo qualche smorfia evidenziava la sua disapprovazione a certe sparate. La conduttrice ha lasciato che Berlusconi facesse il suo cabaret e solo nel caso delle ragazze ospiti dell’ex Cavaliere aggiunse che, comunque, c’era un processo ancora in corso. Troppo poco.

Se la funzione di un talk show è quella di informare, in questo caso gli elettori, credo che lo scopo non sia stato raggiunto. Quelli a casa che vedono e sentono, in assenza di una preparazione politica specifica potrebbero pensare che, date le quasi inesistenti contestazioni, quanto diceva l’ospite corrispondesse alla verità. Ma poi, perché con ospiti come Renzi e Boschi la Gruber mette in campo uno spietato Travaglio, che dice pure quello che non dovrebbe, e con Berlusconi si invita un gentiluomo, in questo caso anche troppo, come Severgnini? 

(ph: televisionando.it)

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