Elezioni, Di Stefano (CasaPound): «non rinnego il fascismo»

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Oggi è stata una giornata di mobilitazione antifascista in molte città d’Italia, con diversi cortei, qualche contuso e molto allarme da parte delle forze dell’ordine. I più agitati e arrabbiati per l’intensificarsi di episodi di razzismo e di movimenti che si richiamano al fascismo sono i centri sociali. Anche il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e il segretario del Pd Matteo Renzi hanno partecipato alle manifestazioni antifasciste, sfilando a fianco dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia. A Bologna il candidato premier di CasaPound Simone Di Stefano ha negato che il fascismo sia incompatibile con la democrazia: il fascismo è una dottrina politico sociale che non è esattamente una dittatura o uno Stato totalitario.

Ci piace che tutti possano liberamente votare ed esprimersi – ha proseguito Di Stefano – . Il fascismo non lo rinneghiamo». Ha inoltre dichiarato che ricorrerà al Tar ogni volta che un Comune o un’ Amministrazione negherà la piazza a un’organizzazione neofascista, soprattutto se si tratta di una lista o partito candidato alle elezioni (come nel caso di CasaPound).

(Fonte: Ilfattoquotidiano.it)

(ph: Facebook – Simone Di Stefano)

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