Italia spinge in delocalizzazione, +12,7

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(ANSA) – VENEZIA, 24 FEB – Il numero delle partecipazioni all’estero delle aziende italiane è aumentato del 12,7% secondo gli ultimi dati disponibili, riferiti al 2009-2015, analizzati dalla Cgia di Mestre. La ricerca evidenzia che alla fine del decennio scorso i casi ammontavano a 31.672 mentre nel 2015 sono saliti fino a raggiungere quota 35.684. Seppur parziali – secondo la Cgia -, questi dati consentono di misurare la dimensione economica di un evento che rappresenta una forma di delocalizzazione. “Purtroppo – dichiara il coordinatore dell’Ufficio studi della CGIA Paolo Zabeo – non ci sono statistiche complete in grado di fotografare con precisione il fenomeno della delocalizzazione produttiva. Infatti, non conosciamo, ad esempio, il numero di imprese che ha chiuso l’attività in Italia per trasferirsi all’estero. Tuttavia, siamo in grado di misurare con gradualità diverse gli investimenti delle aziende italiane nel capitale di imprese straniere ubicate all’estero“.

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  • zenocarino

    Continuerà, fino a quando Governo e Sindacati, con un decreto legge NON obbligheranno le Aziende, che vogliono delocalizzare a restituire, i vantaggi ricevuti (finanziamenti anche a zero interessi e gravi fiscali ottenuti) e lasceranno in Italia i macchinari. Ma forse questa sarebbe politica di SINISTRA, non di centro sinistra fasullo.