Berti e Di Maio, la Martinez: «non ho fatto i loro nomi»

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Gentile redazione,
ho riscontrato degli errori nell’articolo da voi pubblicato oggi a mio riguardo. Questo il link:
Vi riferite al video sulla mia pagina Facebook. Questo il link: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10160159670565220&id=896075219
Non ho rilasciato interviste sul contenuto di quel video e in virgolettato riportate affermazioni e parole non presenti nel video.
Maria Elena Martinez
Gentile dott.ssa Martinez,
non abbiamo fatto altro che aggiungere, per ovvia e immediata comprensione per il lettore, i nomi e cognomi ai ruoli che lei cita, ovvero Luigi Di Maio per «capo politico» e Jacopo Berti per «referente regionale». a.m. 

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  • ROBERTO

    Se la vogliamo capire bene altrimenti non importa, chi vuol crescere cresca, e chi vuol rimane nel suo egocentrismo ci resti; comunque…. ora dove tutti i partiti liquefatti con Propaganda 2 e rai vanno addosso al M5S, anche su fatti interni leggermente discordanti dallo statuto: non è possibile andare in deroga alle regole o a segnalazioni, meglio ancora se con aspetti di fondatezza.
    Il primo a darne l’esempio è stato Di Battista con la sua scelta (penso molto sofferta) di tirarsi fuori dalle istituzioni, che peraltro ben rappresentava.

    Sereni: e avanti tutta per un M5S oltre il 40% con i cittadini di buona volontà, e avanti tutta anche per tutti quei cittadini che di volontà ne hanno poca e rimangono a fare gli spettatori, o altri che incoscientemente sono tentati di dare il loro voto alle mummie presenti nei due restanti poli

    P.S. gentili elettori non dimenticate che le simpatiche mummie hanno già governato e che abbiamo visto tutti e provato sulla pelle di ciascuno quello che sanno fare.