Volete il mio voto? Ecco le 10 condizioni. E le vostre?

Alle elezioni i politici fanno promesse (da marinaio). Scriveteci i vostri “paletti” #votosolose

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L’astensione alla mascherata elettorale del prossimo 4 marzo sarà altissima, a meno di clamorose ripensate di massa di quel volubilissimo popolo che è il popolo italiano. Per forza: al fisiologico menefreghismo qualunquista e all’astensionismo per delusione o disillusione si aggiungono, nell’ordine, una campagna elettorale respingente, vuota, bislacca e giocata sulle armi di distrazione (fascismo contro antifascismo, in un eterno 1945); una legge elettorale delirante, complicatissima, partitocratica all’ennesima potenza, architettata scientemente contro un contendente (il Movimento 5 Stelle), e per giunta da ridere perchè doveva favorire chi l’ha ideata (il Pd) e invece spiana la strada all’highlander viagrato Berlusconi, incandidabile e ineleggibile (ma tanto, ormai, in Italia essere criminali è un titolo di merito); infine, una situazione sociale, economica, occupazionale che senza tanto girarci intorno fa schifo, e naturalmente viene descritta come perennemente in ripresa eccetera eccetera, e chi la vive sulle propria pelle e non vede sbocchi credibili nelle immaginifiche promesse, se ne sta com’è giusto a casa sua, snobbando il seggio per rigetto e frustrazione.

Bene (si fa per dire). Siccome il mio voto di cittadino in sé conta come semplice ratifica dei superiori voleri di partiti partitini e partitucoli – a loro volta terminali di poteri esterni che fanno il bello e il cattivo tempo, e tutti zitti a far sì-sì con la testa – insomma visto che presa singolarmente la mia brava schedina da infilare nell’urna non conta niente, allora cerchiamo di darle un valore almeno soggettivo. Se vogliono il mio voto, lorsignori devono quanto meno approssimarsi alle mie condizioni. Minime (ne avremmo ulteriori e ben altre, ma non sia mai che la gente beneducata si spaventi). Eccole, e invitiamo chi legge a inviare le proprie a , in 10 punti (o anche meno, se si crede):

1. Una legge elettorale che dia almeno una parvenza di rappresentatività, con il ritorno alle preferenze ma soprattutto con un robusto sbarramento che faccia piazza pulita delle siglette arrangiate a bella posta per raccattare poltrone, pur mantenendo un ristretto diritto di tribuna per i piccoli;

2. Una riforma radicale della coranica Carta ma non a uso e consumo dei piani alti (vedi la riformicchia Boschi-Renzi-Jp Morgan), bensì, sperabilmente, per ridare dignità all’illusione chiamata “democrazia”, cioè al collegamento del parlamento col popolo teoricamente sovrano (federalismo e referendum sul modello svizzero?);

3. Messa in discussione della moneta unica europea (sto volutamente sul vago, ma non esiste che i Trattati siano considerati scritti divini e intoccabili e senza uscita: la Politica è fatta proprio per decidere, e in particolare per le decisioni d’eccezione, fondamentali);

4. Se l’Europa deve avere un senso, può averlo solo quando avrà un suo esercito. Ma nell’immediato, come minimo sindacale via dalle guerre d’occupazione fatte a vantaggio Usa, pardon Nato, come in Afghanistan.

5. Ripartire dal concetto che l’immigrazione sistematica è un male, non un bene: un male per chi emigra (spopolamento, impoverimento, sradicamento dei Paesi d’origine), un male per chi accoglie (se il dovere d’ospitalità è sacro agli déi, non lo è affatto farlo diventare un business sopra la soglia del tollerabile che arricchisce solo, in ultima analisi, padroni e padroncini del vapore, che si ritrovano il loro bell’esercito industriale di riserva a flusso continuo);

6. Riscoperta dei diritti della Natura a essere quella che è: naturale. Il che vuol dire fare tabula rasa, nel senso fisico del termine, degli sconci che l’hanno ricoperta e stravolta (ce ne accorgiamo, piangendo lacrime di coccodrillo e, maledizione, anche morti e feriti, quando le alluvioni fanno giustizia). E’ una banale legge per l’appunto di natura che il progresso si porta dietro anche il regresso, oltre un certo limite, e noi l’abbiamo ampiamente superato. Ovviamente, non si può volere la botte piena e la moglie ubriaca: se si vuole meno inquinamento, cibi frankenstein, cemento ecc, bisogna rinunciare a un bel po’ di comodità. Non ce lo faranno fare coloro che ci guadagnano? Ma è proprio questo, il problema.

7. Abolire tutti i reati d’opinione, e via quello di diffamazione (bastano e avanzano calunnia e ingiuria). Abolire l’Ordine dei Giornalisti.

8. Abolire Emma Bonino. In attesa che il sogno si avveri, nel frattempo pensare al modo affinchè i colpevoli di crac bancarie e truffe finanziarie finiscano dove dovrebbero stare: in galera. Class action? Riforma della prescrizione?

9. Salario minimo, reddito di cittadinanza, quoziente familiare: logiche e forme diversissime, ma bisognerà pur affrontare con mentalità da medio-lungo periodo la questione epocale della tecnologia che si sta mangiando il lavoro, e del valore stesso del lavoro. Ogni proposta di rottura in questo campo va presa in considerazione, anche in mix. In caso di dubbi, è sufficiente non fare quel che suggeriscono pelosamente i centri studi di banchieri e categorie varie.

10. Scuola: strapagare i professori, che per accedere alle cattedre dovrebbero però superare anche obbligatoriamente esami psicoattitudinali. Basta tardo-sessantottismi fra i banchi: selezione durissima, bocciature come fosse uno sterminio, università per pochi. Se non si vuole tornare alla leva, servizio civile per tutti, da sfruttare in particolar modo nei beni culturali. Insomma, Kulturkampf.

Quanto al resto, se non ci si astiene (scelta rispettabilissima), si esprima un voto d’opinione e convinzione. L’unico davvero voto utile. A noi, non a loro.

(ph: The-Prophet-via-Flickr)

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  • Lupis Tana

    penso che al freddo climatico, in una campagna nebbiosa di vapori e di odio mai vista, si farà strada il freddissimo elettore, mai riscaldato da programmi veri. se un pregiudicato plus 80enne la fà da padrone l’astensione raggiungerà 80%.
    il vuoto politico non sarà colmato da vuoti cervelli, sento e vedo che la gente ne ha piene
    le p…e di questa mercanzia usata e sfibrata.

    grazie Alessmann, per l’ottimo saggio. saluti, t l

  • zenocarino

    E,se, per assurdo F.I. (Berlusconi NON è candidato) dovesse assieme al centro destra superare il 40 % ?
    NON si potrebbe arrivare alla conclusione, che non c’è tanto di meglio sul mercato ?
    Compresi i fenomeni, che in 4 anni hanno aumentato il Debito di oltre 200 miliardi di euro, che hanno permesso la libera invasione delle nostre città, e certi giovanotti, che nei loro “curricula” , finalmente resi pubblici, troviamo strane attività per le quali NON hanno Mai pagato un centesimo di tasse.
    Ha ragione, direttore, ma c’è qualcuno che garantirebbe quei 10 punti, pur condivisibili ?

  • Paolo Maria Ciriani

    Benchè condivida molti punti delle tue proposte sU ALCUNE COSE NON SONO D’ACCORDO! Ma possiamo trattare e mediare “politicamente” !!!

    La nuova legge elettorale dovrebbe essere inserita nella nuova costituzione: basta con i continui cambiamenti pro o contro l’uno o l’altro partito.

    Non vedo perchè tu voglia abolire il reato di diffamazione sopratutto in relazione a quanto accade con il cyberbullismo .
    Povera la nostra Emma ! non capisco il motivo visto che con i crak delle banche, che metti in relazione con lei, non centra proprio nulla! Veramente la vedrei bene come Presidente della Repubblica! Io abolirei la prescrizione sia civile che penale! Se qualcosa è dovuto è dovuto e basta! Quantomeno dovrebbe essere abolita nei rapporti con le banche e con lo stato! Ed anche l’usucapione che trovo in netto contrasto con l’appropriazione indebita: se una cosa è mia è mia: punto!.
    Università gratis a chi ha la media del 27 con il massimo di due voti al disotto ed un esame fuoricorso all’anno; gli altri paghino il dovuto, ma sarebbe da regolamentare meglio per gli studenti lavoratori per concedere loro crediti rapportati al lavoro che si fa.
    Si alla leva obbligatoria (civile o militare a scelta) : quella civile in tutti i campi dellla cultura, del soccorso e del well-fare!
    Grazie ALMANN !!!