Cassamarca, ipotesi fusione con Fondazione Venezia

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Dopo le ultime dichiarazioni del presidente di Acri Guzzetti che si era detto favorevole alle nozze tra Cassamarca e Cariverona, spuntano nuove ipotesi per il salvataggio della fondazione in crisi storicamente guidata da Dino De Poli. Come scrive Andrea Passerini a pagina 14 su La Tribuna, la fusione con Verona voluta anche da Unicredit, non sarebbe aprezzata invece dalle due interessate. Se Ca’ Spineda avrebbe timore di essere fagocitata da un partner troppo forte, gli scaligeri giudicano lo sposo trevigiano un boccone amaro per via dei molti debiti accumulati nel corso degli anni.

Si starebbe così facendo strada dietro le quinte un’altra via: l’aggregazione con Fondazione Venezia, un soggetto simile a Treviso per livelli patrimoniali e legame con il territorio. Un possibile ostacolo a questo scenario è però rappresentato dalle banche: Fondazione di Venezia fa riferimento a Intesa, mentre Treviso a Unicredit. A favore dell’ipotesi Treviso -Venezia si schiera Luca Antonini, docente del Bo, costituzionalista, e uno dei promotori del recente referendum sull’autonomia del Veneto. A favore della fusione con Cariverona è invece Gian Paolo Gobbo, leader della Liga Veneta, oggi nel cda di Fondazione Cassamarca e successore in pectore di De Poli.

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