Inchiesta camorra in Veneto, paccheri al posto di soldi “sporchi”

Un trolley pieno di paccheri spacciato per una consegna di denaro da 2,8 milioni di euro. Questa la beffa rifilata da Nunzio Perrella, ex camorrista pentito e ora agente provocatore, ad un’agente padovana che riferisce di essere una docente di criminologia a Padova. Come si vede nella video inchiesta di Fanpage.it, si pone come intermediaria per una cordata di imprenditori, tra cui anche un noto impresario del nord est. I soldi sono chiesti dalla “Dama di Mezzo” (come viene chiamata da Fanpage) per un progetto industriale di smaltimento rifiuti a Marghera.

«Sono soldi della camorra. Soldi sporchi. In mezzo c’è una tranche anche di un sequestro di persona», la avverte Perrella. «E che problema c’è? Abbiamo le lavatrici» assicura la donna. Dopo alcuni incontri politici col Ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e i vertici locali di Confindustria, avviene l’incontro per lo scambio di denaro alla presenza anche del noto imprenditore coinvolto. Ma al posto del trolley con i 2,8 milioni Perrella consegna all’intermediaria un carico di pasta napoletana. Il video con la quarta puntata dell’inchiesta “Bloody Money” sarà pubblicato a breve questa mattina sul sito di Fanpage.