Carabiniere spara a moglie, uccide figlie e si toglie la vita

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Ennesima tragedia familiare, ancora in corso, a Cisterna di Latina. Un appuntato in servizio a Velletri, separato, al termine del servizio è tornato a casa e ha sparato alla moglie con la sua pistola d’ordinanza. Al momento il carabiniere è barricato in casa dove tiene le due figlie in ostaggio. I colleghi del militare stanno tentando di convincerlo a desistere, mentre la donna è stata trasportata in condizioni gravissime all’ospedale San Camillo di Roma.

+++AGGIORNAMENTO 12:00+++

La moglie ferita da Luigi Capasso è vigile e risponde alle sollecitazioni nonostante le ferite all’addome, alla guancia e in zona cervicale. Lo fanno sapere i medici che si dicono positivi. Non arrivano notizie invece delle figlie di 13 e 7 anni sequestrate dall’uomo che si trova ancora barricato in casa. «Temiamo il peggio», è la prima dichiarazione del comandante provinciale dei carabinieri Gabriele Vitagliano. Per precauzione è stato chiuso il gas della palazzina.

+++AGGIORNAMENTO 15:15+++

L’epilogo è stato il peggiore che ci si potesse aspettare. Dopo che per ore i negoziatori avevano cercato di convincere Luigi Capasso a consegnarsi, i carabinieri hanno fatto irruzione nell’appartamento alle 14:30 e si sono trovati davanti una carneficina. Capusso ha prima ucciso le figlie e poi si è tolto la vita. «Le bambine come temevamo sono morte verosimilmente da questa mattina», ha spiegato il comandante Vitagliano.

Fonte: Repubblica

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  • ROBERTO

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