Chirurgo gli salva mano, dopo 40 anni paziente apre clinica e lo assume

Sono passati quarant’anni da quel terribile incidente ma Emanuele Balbo lo ricorda come fosse ieri. Come racconta ad Andrea Pasqualetto sul Corriere della Sera, stava lavorando in una falegnameria quando la sega gli tranciò di netto la mano sinistra. Era il 2 marzo 1978 quando il trentasettenne professor Landino Cugola riuscì a riattaccargliela all’ospedale Borgo Roma di Verona con un’intervento durato 14 ore. Fu il primo reimpianto di mano in Italia avvenuto con successo.

Ed è proprio con quella mano sinistra che nel 2010 Emanuele chiama il professor Cugola, ormai in pensione, per fargli una proposta: diventare il direttore sanitario della clinica che aveva aperto, un ambulatorio medico e di fisioterapia. Proposta che il professore ha accettato. E così, l’apprendista falegname che aveva perso la mano è diventato un imprenditore della sanità capace di assumere l’illustre professore che riattaccò vene, arterie e tendini del suo arto, salvandolo.

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