Pfas, lite Puppato-Bottacin: «vigili sui suoi uffici», «è senza vergogna»

«Il decreto per proclamare lo stato di emergenza Pfas è pronto e tutta la documentazione è stata mandata dalla dott.ssa Checcucci ieri sera via PEC alla Protezione Civile, già la prossima settimana e comunque non oltre il 15 marzo, il Consiglio dei Ministri varerà il provvedimento definitivo che prevede il commissariamento dell’area e l’esecuzione del progetto con gli 80 milioni del Ministero più i 40 regionali». Lo ha annunciato oggi Laura Puppato, senatrice PD, dopo una serie di contatti telefonici con Angelo Borrelli, la dott.ssa Checcucci stessa e il Ministro Galletti, avvenute a seguito dell’incontro a Roma per rispondere alle attese febbrili dei comitati dei genitori e dei sindaci dell’area. «Il ritardo è dovuto al fatto che la documentazione regionale, riguardante i 40 milioni regionali che integrano gli 80 messi a disposizione dal Governo, non era aggiornata e quindi si è dovuto attendere che venisse completata – ha spiegato Puppato -. Forse sarebbe stato il caso che Bottacin vigilasse sui propri uffici anziché indire conferenze stampa per interpretare pro-domo-sua le corpose relazioni della commissione d’inchiesta sui Pfas, sempre da lui contestata. Auspico ora che la Regione desista dal voler mettere in bolletta il conto dei 40 milioni, provvedendo al sacrosanto dovere di inserire fondi propri per il ripristino del diritto alla salute delle centinaia di migliaia di cittadini veneti colpiti da questo pesantissimo inquinamento, che ha visto la Regione assente o inadempiente».

A stretto giro arriva la risposta dell’assessore all’ambiente della regione Veneto Gianpaolo Bottacin: «probabilmente è l’apprensione per la scadenza elettorale che porta Laura Puppato a comportarsi in un modo che definire senza vergogna può sembrare addirittura eufemistico. La senatrice del Pd fa queste affermazioni facendo finta di dimenticare che la richiesta al governo di deliberare lo stato di emergenza, con poteri che implicano la gestione della situazione in forma commissariale, è stata inviata in data 19 settembre 2017 dal Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. La senatrice guarda caso dimentica anche di aver detto quella volta che la nostra richiesta era inutile. Tra l’altro proprio oggi abbiamo avuto il nullaosta dal Ministero dell’ambiente sulla documentazione presentata, che verrà trasmessa immediatamente al Dipartimento nazionale della Protezione civile per la deliberazione finale dello stato di emergenza. Supera poi ogni limite – conclude l’assessore – quando cita la serie di contatti telefonici con il ministro dell’Ambiente e l’incontro a Roma per rispondere alle attese dei comitati dei genitori e dei sindaci dell’area interessata dalla contaminazione delle acque da Pfas, dal momento che è la Regione ad aver lavorato in tutti questi mesi con il ministro. Quanto poi sia attendibile la senatrice, se ne sono rese conto anche le stesse Mamme No-Pfas quando, prima della fine dell’incontro a Roma a cui io c’ero, la parlamentare si è alzata e se n’è andata».

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