Elezioni, le prime reazioni dei leader. Renzi verso dimissioni?

«È una notte storica. Ora tutti dovranno venire a parlare con noi, seguendo i nostri metodi. E sarà una garanzia per gli italiani». E’ questa la prima reazione del Movimento 5 Stelle che si gode con cauto entusiasmo la vittoria ai seggi a causa dell’incognita alleanze.

Il leader della Lega Matteo Salvini, su Facebook commenta con «grazie #primagliitaliani» il sorpasso del Carroccio su Forza Italia per la prima volta. L’entusiasmo sarebbe doppio se si confermasse quanto detto da Brunetta: «chi avrà un voto in più avrà il potere di indicare il premier».

In casa Partito Democratico invece tira una brutta aria. Ecco le prime dichiarazioni di Matteo Renzi: «se ne esco vivo va bene. Non è facile andare avanti con questi numeri. M5s ha vinto le elezioni ma non ha i seggi per governare.Il centrodestra è diventato solo destra, va peggio delle previsioni e ha un nuovo leader che si chiama Salvini. Il Pd senza giri di parole ha perso. Ora toccherà a Di Maio dimostrare che il movimento può diventare forza di governo. Noi dobbiamo ricostruire il centrosinistra dalle fondamenta».

Durante la Maratona Mentana l’opinionista tv, Stefano Cappellini chiede le sue dimissioni: «la storia della Sinistra racconta già dei rovesci, ogni volta però si vedeva una qualche prospettiva. C’era una certa coesione, adesso è la prima volta che succede questo. Mi aspetto che Renzi si dimetta, dietro queste possibili dimissioni però non c’è alcun leader pronto. C’è un dato chiaro: il Pd crolla davvero ovunque, anche in quei posti dove prima aveva consenso». Interviene anche lo stesso Mentana con un consiglio: «secondo me l’unica strada è di richiamare un padre nobile, ad esempio ci sarebbe Walter Veltroni. Magari direbbe no ma può essere una soluzione alternativa a Matteo Renzi. E’ difficile pensare ad una sfida più stimolante di questa. E’ vero che ci sono esempi come Salvini, che ha ribaltato completamente il riposizionamento della Lega Nord, ma il Partito Democratico è diverso. Se si toglie Renzi si toglie una bella fetta, ma attendere ulteriormente non cambierà le cose».

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