«Rebus maggioranza? Due governi: destra al Nord, M5S al Sud»

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Comune di San Martino di Lupari  (Padova) sull’esito del voto e sugli scenari possibili.

Un’ Italia spezzata in due. È questa l’unica cosa chiara che emerge all’indomani del voto per il rinnovo delle Camere. Al Centro Nord, eccezion fatta per l’Alto Adige, già “Stato nello Stato”, gli elettori hanno scelto il Centro destra. Il Centro Sud ha premiato con un plebiscito il Movimento Cinque Stelle, mentre restano Toscana, parte dell’Emilia e, solo al Senato, la Valle D’Aosta, a difendere il fortino del centro sinistra. Di fronte alla cartina politica del belpaese, che assomiglia sempre più alle due macroregioni disegnate in passato dall’ideologo della Lega Nord Gianfranco Miglio, Gerry Boratto vuole lanciare una proposta, bocciata certo dalla Costituzione, ma non di meno affascinante. L’idea è quella di mettere alla prova tutti i vincitori di questa tornata elettorale. Come? Semplice: «al Centro Nord – spiega Boratto – facciamo governare la coalizione di Centro Destra. Al Centro Sud, ovviamente i Cinque Stelle.

«Le aree a maggioranza “rossa” – continua Boratto – potranno scegliere da che parte stare. Dividiamo finanziamenti e debito pubblico esattamente a metà e diamo ad entrambi i governi 2 anni esatti di tempo per lavorare e per dimostrare il proprio valore. Poi tiriamo le somme e guardiamo come sta andando l’economia nelle “due Italie”, come funzionano i servizi, a che punto è arrivata l’occupazione e quali iniziative siano state prese in ambito scolastico o socio-sanitario. Insomma, numeri e dati alla mano, diamo un segno + a tutti i parametri positivi ed in crescita, un bel segno – a quelli in regresso. Solo allora potremmo dire quale schieramento politico sia in grado di governare meglio il nostro Paese. Il vincitore conquisterà l’onore e l’onere di governare tutta l’Italia per altri 5 anni. Che dite? è un’utopia? Probabilmente sì, ma almeno, una volta per tutte avremmo la giusta risposta e creeremo una concorrenza politica “positiva”, di natura privatistica, che metta finalmente il cittadino al centro dell’azione di governo e che lo tuteli dalla “culla alla tomba”».

Gerry Boratto

sindaco del Comune di San Martino di Lupari (Padova)