“Noi che credevamo in BpVi”: «Zonin soffre? E i risparmiatori?»

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato dell’associazione dei risparmiatori “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza” sulle ultime dichiarazioni di Domenico Zonin.

Dott Domenico Zonin,

rispondo a lei come al fratello che dalle pagine di quotidiani nazionali (molti dei quali si guardano bene dal pubblicarci) continuate in un azione giustificativa che risulta come l’ennesimo smacco alla sensibilità dei risparmiatori della Banca Popolare di Vicenza.

Prendiamo atto comunque che lei stesso definisce Gianni Zonin un accentratore. Che lo è sempre stato sia in famiglia che in azienda. Questo conferma ciò che molti sostengono con noi sul fatto che mai ha voluto ascoltare critiche in assemblea dei risparmiatori della banca e che, visto il ruolo e la personalità, non poteva non sapere ciò che stava accadendo.

In ultima analisi per non scendere in un dibattito che sarebbe opportuno fare pubblico, da sottolineare la battuta sulla sofferenza che lo stesso Gianni  starebbe patendo oggi una sofferenza che non può che essere morale visto che di certo la perdita delle azioni non lo ha minimamente intaccato o impoverito economicamente. Cosa che invece è capitata a decine di migliaia di famiglie che patiscono e soffrono non solo per la beffa morale, ma anche quella economica che in alcuni casi è gravissima tanto da compromettere la serenità familiare e futura.

Molti di quei soldi erano sudore e sangue di gente onesta che non gira con la scorta e l’autista. Eppure molta di questa gente continua a lottare soffrendo per chiedere verità e giustizia in questa vicenda e Noi dell’associazione “Noi che credevamo nella BPVI” con loro.

Luigi Ugone
Presidente associazione “Noi che credevamo nella BPVI”

Tags: , ,

Leggi anche questo