«Venezia, blind trust di Brugnaro? Non è affatto “cieco”»

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Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha affidato le sue società allo Studio Withers dell’avvocato statunitense, Ivan A. Sacks per non incorrere in conflitti di interesse. Tuttavia, secondo l’avvocato Manfredi Burgio,  docente all’Università di Firenze ed esperto in diritto societario, commerciale, contrattuale e internazionale, «risulta difficile sostenere che il suo trust sia effettivamente “cieco“», ovvero “blind”. Come riporta Gianni Favarato su La Nuova Venezia a pagina 24, la “Lb Holding spa“, che raggruppa le società e i beni di Brugnaro, risulta amministrata dagli stessi uomini di fiducia che amministrano da tempo le più importanti società che fanno capo al gruppo Umana da lui fondato.

«Non mi risulta che siano stati resi noti gli atti costitutivi del trust – afferma Burgio -. Leggendo il comunicato dello Studio Withers si nota che questo trust ha come scopo l’esclusione del sindaco di Venezia dalla titolarità e dal controllo delle proprie attività economiche. Ma questo è lo scopo, in genere, di tutti i trust, anche nell’ottica del passaggio generazionale e della continuità di gestione del gruppo Umana. Il comunicato afferma che lo scopo del trust è di limitare, ma non di impedire, l’accesso del sindaco alle informazioni sulla gestione dei suoi beni. Stando così le cose, non credo si possa riconoscere la qualifica di “cieco” al trust in esame, né che risponda o meno alle finalità dei blind trust “all’americana”».

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  • Paolo Maria Ciriani

    Ma i trust non si fanno per impedire l’accesso alle informazioni dell’imprenditore, ma per impedire che l’ex titolare usi le informazioni politiche per i suoi scopi aziendali: sono le sue aziende che diventano cieche alle informazioni politiche!

    Trovo assolutamente normale che sia un solo ed unito gruppo di consulenti a gestire tutte le aziende della parte a cui si vuole impedire la commistione degli interessi privati negli atti d’ufficio!