Padellate a compagna incinta, veneziano prosciolto

Aveva preso a padellate la compagna incinta e non contento le aveva anche tirato un piatto addosso. Il motivo? Una bistecca non cotta come voleva lui. Come scrive Rubina Bon su La Nuova Venezia a pagina 21, le angherie non si erano fermate nemmeno con la nascita del figlio nel 2012 e sono culminate in un episodio nel 2014 quando la madre era stata vilipesa in pubblico in un bar. L’uomo, oggi 41enne, era stato condannato in primo e secondo grado a 8 mesi per stalking.

Per quanto riguarda i maltrattamenti, il veneziano è poi finito nuovamente in tribunale ma per queste ultime accuse (offese anche in luogo pubblico e messaggini molesti) è stato prosciolto. La giudice ha infatti richiamato il principio del ne bis in idem, ovvero che una persona non può essere giudicata due volte per gli stessi fatti. L’uomo è stato prosciolto anche per quanto all’episodio della padellata e del piatto volante poichè la compagna non avrebbe querelato entro i tempi previsti dalla legge (3 mesi, ndr).

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