Padova, “Cancaroman” tenta di aggredire rapper

Un anziano, in bici, ha inseguito un giovane, a Padova, cercando di colpirlo con una catena di metallo. Alcuni passanti, pensando che fosse un ladro, hanno iniziato ad inseguire anche loro il giovane. Solo l’arrivo della polizia ha chiarito la faccenda. «I rapper americani hanno al collo catene d’oro. Io ho rischiato di avere al collo la catena di “Cancaroman“. Vale lo stesso?» scrive oggi sul suo profilo Facebook Nicola Citro, in arte “Bomber Citro“, rapper padovano autore del brano “Padova muore”. “Cancaroman” è il soprannome del pensionato settantenne Giuseppe Polito, diventato suo malgrado un idolo dei più giovani grazie alle sue imprese, registrate in numerosi video su YouTube. La sua specialità è girare per la città in bici e bestemmiare fragorosamente, soprattutto se provocato con frasi come “brigate Maometto” o “viva Allah”. “Cancaroman”, oltre al superpotere dell’invettiva blasfema, è dotato di una catena che, all’occorrenza, sfodera e brandisce con aria minacciosa contro chiunque osi sfidarlo.

Ed è proprio quanto è successo ieri davanti all’Auchan di Padova, in via Venezia. Il rapper stava aspettando l’autobus e ha visto passargli davanti “Cancaroman”, distinguibile dalla sua pettorina fosforescente. Il giovane ha estratto il suo smartphone per fargli un video, ma l’uomo, che in passato si è anche rivolto alle forze dell’ordine perché si sentiva umiliato e offeso dai video di YouTube e dalle pagine Facebook che lo riguardano, ha reagito in malo modo e ha cercato di picchiare il rapper con la catena. «Dovevo scrivere la storia. L’ho fatto» si vanta sui social Nicola Citro.

T.D.B.

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