Rivive la “Bandiera Contarina”, «il più bel vessillo veneziano»

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È stata presentata in Consiglio regionale la “Bandiera Contarina“, riproduzione del vessillo marciano del Doge Domenico II Contarini, il cui originale è esposto nella sala delle bandiere nel Museo Correr a Venezia. L’evento è stato introdotto dal presidente del Consiglio regionale, Roberto Ciambetti, dall’assessore alla Cultura, Cristiano Corazzari, e dai consiglieri regionali Luciano Sandonà e Alessandro Montagnoli. «Nelle rievocazioni storiche in Veneto vediamo vessilli improbabili o ricostruzioni disparate della bandiera marciana», ha spiegato Palmerino Zoccatelli, presidente di Veneto indipendente, promotore dell’iniziativa. «Rifacendoci invece alla bandiera storica di Domenico Contarini abbiamo voluto mettere a disposizione di tutti gli appassionati un vessillo autentico, particolarissimo per altro nella foggia e nell’apparato iconografico particolarmente ricco. È il più bel vessillo veneziano giunto fino a noi».

La bandiera “Contarina” è ricca di elementi e si distingue in maniera netta dalla bandiera tradizionale nota ai più, riportando chiari richiami alla mitologia veneziana, sin dalla citazione dell’arcangelo Gabriele e l’Annunciazione, i legami alla pietà popolare e alla fede religiosa della Serenissima, con le effigi dei Santi Domenico e Francesco, quest’ultimo tra i protettori della città lagunare, Sant’Antonio da Padova e l’evangelista Marco, nonché la Madonna del Rosario. La bandiera è accompagnata da un opuscolo che ne spiega la storia e fornisce chiavi di lettura e interpretazione della simbologia voluta dal Contarini. Il primo ad avere l’idea di riprodurre il vessillo dogale è stato Albano Tassani e la sua ricostruzione «ha richiesto anni di lavoro e uno studio approfondito con Olivierio Murro che ha provveduto a integrare e migliorare la parti lacunose del gonfalone originale».

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