BpVi, pronti i sequestri: caccia ai beni di Zonin

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Domani, a un mese dalle prime ordinanze che hanno posto sigilli a beni per un ammontare di 260 milioni di euro, il tribunale di Vicenza potrebbe dare il via all’esecuzione dei sequestri conservativi di ville, case e terreni dell’ex presidente Gianni Zonin e di altri ex dirigenti e amministratori della BpVi. Nel frattempo, l’avvocato trevigiano Sergio Calvetti, che assiste 2.500 risparmiatori, ha già mosso detective immobiliari in giro per il mondo – Sudafrica, Argentina, Canada, Florida e California – per arrivare anche ai beni detenuti all’estero da Zonin, inclusi quelli ceduti a moglie e figli.

Come riporta Benedetta Centin sul Corriere del Veneto a pagina 2, il risarcimento per le azioni azzerate passa anche dalla politica, con le associazioni che tornano alla carica sul fondo di risarcimento inserito in legge di bilancio. Manca il decreto attuativo, che il sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta deve licenziare entro fine mese, ma che dovrà superare la prova del parlamento. Per questo, le associazioni dei soci incontreranno domani a Udine il leader della Lega Matteo Salvini, chiedendo il via libera al fondo, magari apportando correzioni o rifinanziamenti per superare il tetto di 100 milioni di euro previsti.

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